Busto firma contro le pellicce Campagna Lav sui visoni

BUSTO ARSIZIO Ottenere una legge nazionale che vieti l’allevamento, la cattura e l’uccisione di animali per la produzione di pellicce: una drammatica realtà che in Italia interessa ancora circa 200.000 animali tra visoni e cincillà. Sabato 10 e domenica 11 dicembre la LAV scenderà in piazza in tutta Italia per raccogliere firme a sostegno di questa proposta. A Busto Arsizio i volontari della LAV saranno presenti in Via Milano dalle 10 alle 19.

Anni di campagne antipellicce hanno portato alla chiusura degli allevamenti di volpi in Italia (non più attivi dalla fine degli anni ’80), ma qui si allevano ancora visoni e risulta attivo anche un allevamento di cincillà. Questi allevamenti sono dislocati in Lombardia (province di Cremona, Mantova), Veneto (province di Padova, Vicenza), Emilia Romagna (Ferrara, Forlì, Modena) e Abruzzo (L’Aquila).

In Italia l’allevamento di animali per la produzione di pellicce non ha mai rappresentato un’attività di particolare rilevanza economica e negli ultimi 40 anni ha registrato un continuo e inesorabile trend negativo: nel 1988 erano attivi 170 allevamenti con circa 500 mila animali; nel 2003 si sono ridotti a 50, con circa 200.000 animali; nel 2011 sono ufficialmente dieci gli allevamenti ancora attivi. Un numero che potrebbe sembrare irrilevante rispetto ai 7.200 allevamenti presenti nel resto d’Europa, ma che in realtà comporta la sofferenza e la morte di almeno 200 mila animali all’anno.

e.marletta

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