Calcio, l’ultima frontiera del “tifo” Tentano di fare pipì sul guardalinee

E ora, certi “tifosi” non si accontentano di sputare ai guardalinee. Provano anche a fargli la pipì addosso. È per questo motivo che il Corbetta, impegnato nel girone A di Eccellenza con le squadre varesine, è stato multato con 500 euro di ammenda. Davvero difficile, nell’ampia casistica delle intemperanze nelle partite dei campionati dilettanti, ricordare un episodio simile. Tanti battibecchi, tanti sputi agli arbitri, frequentissimi i lanci di oggetti in campo. Ma il tentativo dei tifosi di fare la pipì attaccati alla rete divisoria, francamente, non si era mai sentita.

L’episodio risale al 29 febbraio, giornata di recuperi, alla partita persa 3-2 in casa con la Bustese. Stando al comunicato del giudice regionale, i sostenitori del Corbetta «offendevano ripetutamente e minacciavano gli assistenti ufficiali: uno di essi veniva preso di mira con sputi alcuni dei quali lo colpivano, nonché dal tentativo non riuscito di bagnarlo con urina».

In sostanza, ci hanno provato, agevolati della distanze ridotte tra gli spalti e il campo di gioco, ma non ci sono riusciti. Non contenti, i sostenitori del Corbetta hanno costretto la terna arbitrale, «a causa del persistere dell’atteggiamento minaccioso dei sostenitori locali», a rimanere asserragliata all’interno del

centro sportivo fino a mezzanotte, fino all’intervento delle forze dell’ordine che hanno riportato la calma tra gli esagitati supporter del Corbetta. Gesto da condannare, che fotografa bene la tensione che anima anche i campi di calcio minore. Ma che francamente fa anche sorridere, se non altro per l’originalità.

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