Governo diverso, ma i problemi di sempre. Anche l’esecutivo guidato da Enrico Letta non dà tregua ai Comuni, che continuano ad essere tra le istituzioni più colpite dai tagli.
Motivo per cui gli amministratori locali sono pronti alla contromossa, una protesta senza precedenti. E a guidarli c’è anche, a livello lombardo, il sindaco di Varese , presidente di Anci Lombardia. Nel direttivo dell’associazione, che si è tenuto ieri mattina a Palazzo Marino, sono intervenuti il presidente nazionale di Anci , sindaco di Torino, oltre al padrone di casa, il sindaco .
Ma è Fontana che guida “l’assalto al governo” e paragona Letta al suo predecessore, l’ex premier . «Sta dimostrando un’incapacità maggiore dell’immaginario». E tra le accuse all’esecutivo da parte del sindaco c’è la «mancanza di relazione con il Paese, di sensibilità istituzionale e politica imbarazzante».
E quindi l’avvertimento: «I Comuni sono pronti a sforare il patto di stabilità e a dare vita ad altre forme di protesta».
Quali? C’è solo l’imbarazzo della scelta. «Ognuno ha presentato la sua idea – continua Fontana – ma al momento non è stato deciso niente».
Anche perché mancano pochi giorni all’ultimatum dato al Governo. «Entro i primi dieci giorni di agosto deve arrivare una risposta – aggiunge – e noi abbiamo posto, come condizione senza la quale non si può trattare, l’eliminazione del taglio dei settecento milioni di Imu. In queste condizioni i Comuni non potrebbero chiudere il bilancio. E anche gli altri avrebbero difficoltà».
Sono molti gli enti locali che devono ancora chiudere il principale documento economico dell’amministrazione, ma anche Varese, che giusto una settimana fa ha approvato il bilancio preventivo 2013, potrebbe avere delle ripercussioni. «Senza gli introiti previsti, dovremmo andare a modificarlo». Insomma, la situazione è tesa.
E non è solo una battaglia leghista. Al direttivo hanno preso parte infatti Fassino, che è del Pd, e Pisapia, indipendente legato a Sel.
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