L’Ilario Vinciguerra Restaurantm di Gallarate, l’enoteca Holly Drink di Sesto Calende, Roberto Borra e Fabio Binacchi del Poggio Mandorlo a Seggiano e il Palace Hotel sono i vincitori del Premio Ais Varese organizzato dall’associazione italiana sommelier.
Obiettivo del riconoscimento è premiare tre realtà varesine (un ristorante, un’enoteca e un’azienda) che si sono distinte per qualità, risultati e longevità, dando lustro al territorio. Al Palace Hotel una menzione speciale per i 100 anni.
Come ha detto , presidente nazionale dell’Ais, il consumatore oggi beve meno, ma cerca più qualità. «C’è ancora molto da scoprire sull’abbinamento del vino ai piatti – conferma – Mentre il piatto una volta cucinato è “fermo”, del vino bisogna studiare la gradazione alcolica, la temperatura, la struttura. Tutto questo per poter risaltare il sapore dei cibi e dare valore aggiunto ai clienti».
In provincia di Varese i produttori storici sono tre (Tovaglieri, Cascina Ronchetto e Cascina Piano), per un totale di 30 ettari coltivati a vite. Mediamente la produzione di vino varesino si attesta intorno alle 40mila bottiglie all’anno, che muovono un giro d’affari di 240 mila euro.
I viticoltori stanno facendo sistema per aumentare gli impianti: basterebbe crescere di un ettaro ogni due anni e avrebbe una produzione di 100mila bottiglie.
Alcuni varesini hanno scelto di andare in toscana a “impiantare i vigneti”. È il caso di e che, dal 2001, stanno portando avanti il loro sogno a Seggiano. «Per noi è un hobby costoso che prende il tempo di un secondo lavoro – dicono i due soci – Il nostro top di gamma è il Poggio Mandorlo, un supertuscan che racchiude in sé la grande godibilità di un blend internazionale».
Un elemento che connota tutti i premiati è la passione: «Stiamo per festeggiare i 100 anni – dice dell’enoteca Holly Drink – Io e mio fratello Massimo, che fa il cuoco, mandiamo avanti il locale che era di nostro padre Alberto e prima ancora dei nonni. È stato nostro padre a inventare “il veleno” a base di Vermont».
«I vincitori sono stati valutati da esperti sommelier, degustatori ufficiali e relatori dell’associazione italiana sommelier – sottolinea delegato rappresentante dell’Ais Varese – Anche se il desiderio per il futuro è di aprire le valutazioni ai pareri dei nostri associati ed amici». Ais Varese conta quasi 500 iscritti, numero che la colloca tra le prime tre in Lombardia.
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