Sul taglio dei sedici cipressi nei Giardini Estensi è polemica. E dopo le protesta di parte della cittadinanza, l’amministrazione ha deciso di “sospendere” l’intervento.
È intervenuto lo stesso sindaco , il quale ha contattato personalmente il dirigente dell’assessorato al Verde pubblico per chiedere di rimandare l’opera di restyling del parco, che prevedere l’eliminazione dei sedici calocedri che rappresentano, secondo l’assessorato, un elemento estraneo al disegno originario dei Giardini Estense. Le piante furono infatti inserite solo negli anni Settanta del secolo scorso.
E l’obiettivo dell’assessore al Verde pubblico è quello di riportare il parco alla forma originaria prevista dei progettisti che hanno ideato il giardino nel Settecento.
Nella giornata di ieri, è stato il consigliere comunale di Movimento Libero a sollevare pubblicamente il problema del taglio degli alberi.
«Invitiamo pubblicamente l’amministrazione comunale a sospendere l’annunciato abbattimento dei cipressi dei Giardini Estensi e di portare la questione in commissione Ambiente – scrive
– non condividiamo l’iniziativa di abbattere quei cipressi, crediamo non sia una priorità per i nostri cittadini e riteniamo inopportuno spendere fondi pubblici (oltre 2.000 euro) per tagliare delle piante che non danno fastidio proprio a nessuno. La bellezza dei Giardini Estensi, anche con i cipressi, è davanti agli occhi di tutti. La questione ci riporta con la mente ad un altro taglio annunciato e per fortuna sospeso: quello dell’abete di piazza Monte Grappa. Siamo convinti che anche questa volta riusciremo ad evitare di abbattere inutilmente delle piante».
Il progetto di taglio dei cipressi ha avuto anche l’approvazione della Soprintendenza. Ed era stato annunciato dall’amministrazione già un anno fa.
Nella relazione dell’assessorato si legge che «ai lati, in posizione simmetrica rispetto alla fontana dei Giardini Estensi, lungo i percorsi curvilinei alla francese che salgono al Belvedere (“Castellazzo”), meno di una trentina d’anni addietro sono stai impiantati diciotto cipressi della California, due dei quali sradicatisi nel tempo. Oggi ne sopravvivono sedici di altezza variabile comunque inferiore ai 10-15 metri. La specie è capace di sviluppare altezze superiori ai 40 metri e diametri di 90-120 centimetri». In sostanza, il vero problema è quello del contenimento delle piante.
«Nel tempo i cipressi fagociteranno i tassi secolari presenti vicino a loro» si legge ancora. Il riferimento è ovviamente alle piante secolari che si trovano accanto ai cipressi e rischiano quindi di subire un danno dalla presenza degli altri alberi. Ma anche motivazioni paesaggistiche.
La volontà dell’amministrazione è di riportare i Giardini Estensi al disegno originario del ’700: «Le sedici conifere esotiche costituiscono un elemento di ostacolo alla percezione della collina morenica modellata dall’architetto Giuseppe Bianchi per conto di Francesco III d’Este nel 1766 con l’impiego di oltre 400 operai».
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