Prosegue l’inchiesta sul “credito (im)possibile” di Confartigianato Imprese Varese.
“Un pass per il credito” è il titolo della quarta puntata on line da oggi su www.asarva.org.
Questa volta la palla passa al mondo di Confartigianato Imprese (Mauro Colombo, direttore generale) e del suo confidi (Lorenzo Mezzalira, presidente di Artigianfidi Lombardia), e alle imprese che hanno sperimentato “Credit Pass”, strumento che le aiuta a capire come affrontare una corretta gestione finanziaria aziendale. Al termine del percorso di analisi e affiancamento, gli imprenditori sono accompagnati direttamente in banca dai professionisti di Confartigianato Varese.
Qualche dichiarazione:
L’Associazione fa da filtro, perché come imprenditore uno potrebbe andare in banca e raccontare un po’ di fregnacce. Invece io ho consegnato i documenti alla mia associazione, e questa ha fatto un’analisi reale di quella che è la gestione finanziaria della mia impresa. Penso che in questo rapporto con l’associazione, la banca si senta maggiormente tutelata. L’associazione, d’altronde, dimostra di avere quella sensibilità che le banche non hanno più: cioè la capacità di fare un’analisi personale dell’impresa e di affiancarla in un confronto con gli istituti di credito che è basato sull’andamento dei mercati e dell’economia.
I Confidi fanno la differenza. Negli ultimi anni, con le banche sempre più discontinue nell’erogazione del credito, queste strutture si sono dimostrate l’ago della bilancia. Il motivo è semplice: attraverso la loro conoscenza delle imprese, e attraverso la loro fideiussione, sono in grado di garantire le imprese nell’accesso al credito. Le banche si fidano di quei Confidi che hanno un rating ben posizionato, ma soprattutto, si fidano di quei Confidi che, vigilati dalla Banca d’Italia e riconosciuti intermediari finanziari ex 107, operano in modo efficiente nel territorio. Attraverso questi Confidi si ha una fideiussione del 50% e le banche erogano con più fiducia il loro denaro. E’ anche per questo che è diventato sempre più importante il ruolo dei Confidi e di Artigianfidi Lombardia. Strutture che, durante l’analisi finanziaria delle imprese, tengono in considerazione anche il merito creditizio: questo è molto apprezzato dagli istituti di credito.
Silvio Del Deo – Depo Pack. L’associazione ci ha accompagnati in banca presentando all’istituto di credito la storia e le possibili prospettive future della nostra azienda, quello che solitamente faceva una volta il direttore di banca quando cercava di capire la storia e il modo di lavorare di un imprenditore. Un lavoro, questo, che un’azienda – da sola – non potrebbe fare. D’altronde, le banche non danno nessun indirizzo e non aiutano l’impresa a uscire in modo corretto da questa crisi. Anzi, nel mio caso devo dire che ho avuto spesso i bastoni tra le ruote anche quando presentavo soluzioni vantaggiose per le banche stesse. Penso che appianare le situazioni debitorie sia la ragione di vita per chiunque si consideri un imprenditore. Per fortuna c’è stata l’Associazione che è stata al mio fianco e ha fatto da tramite per cercare di trovare delle soluzioni.
Il cuore del problema non è solo il rapporto banche e impresa, ma riguarda una filiera di soggetti che lavorano intorno alla finanza: anche investitori istituzionali e non (il loro ruolo), investitori pubblici e privati, le associazioni. Stiamo uscendo da un periodo storico nel quale fare finanza voleva dire utilizzare il capitale a debito erogato dalle banche: questo non si può più fare. Anche perché questo sistema ha avvantaggiato gli istituti di credito – che hanno beneficiato della dipendenza eccessiva delle imprese – e ha caratterizzato la fase della crescita veloce dell’economia territoriale, anche nelle piccole imprese. Ovviamente si è generata più di una anomalia: il bancocentrismo (la dipendenza di cui si parlava prima) e la sottovalutazione della patrimonializzazione, del capitale a rischio, nelle piccole imprese. Confartigianato Varese lavora per aiutare gli imprenditori a capire che si devono usare le banche ma anche altre forme di finanziamento. Ma le , in questa operazione, non sono sole: la nostra Associazione esige che le banche acquisiscano competenze, professionalità, linguaggio per capire le ragioni delle imprese. Non vogliamo una valutazione del rating basato solo sui numeri. Banche e imprese sono destinate a crescere insieme, parallelamente. E Credit Pass va in questa direzione con l’assistenza, l’affiancamento, l’accompagnamento, lo scambio per una crescita reciproca con le imprese. Con questo strumento, gli imprenditori possono veramente capire come sviluppare strumenti alternativi al credito bancario, come governare meglio le loro finanze, come meglio mostrarsi e raccontare ciò che fanno agli intermediari (non solo le banche) e avere così qualche possibilità in più per accedere alle risorse di cui hanno bisogno.
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