Piazza Repubblica ce la fa? «Un mese perso: è assurdo»

Piazza Repubblica ce la fa?
«Un mese perso: è assurdo»
Il democratico Civati all’attacco sul cronoprogramma dell’opera. Binelli: «Nessun ritardo». Sereno l’ex Baroni: «Niente problemi»

Piazza Repubblica: a che punto siamo? La sostituzione di , assessore alla partita, penalizzerà la riqualificazione del comparto?
«No», secondo l’assessore all’urbanisticache dichiara che si sta andando avanti con il cronoprogramma, senza indugi. Ma, consigliere del Pd, fa presente che si è già in ritardo di un mese rispetto alla tabella di marcia ed esprime preoccupazione per le ripercussioni pratiche che il «terremoto politico» che ha scosso la giunta avrà per i cittadini.
«Il masterplan del comparto approderà in consiglio comunale il 27 novembre. La commissione urbanistica sarà convocata per tempo. Come assessorato tireremo avanti, perché mi sembra più importante parlare di problemi concreti piuttosto che di aria fritta» afferma Binelli.

La tempistica adesso è la seguente: il master plan con le indicazioni di natura urbanistica, dopo il passaggio in consiglio comunale, dovrà essere confermato dall’accordo di programma a cui partecipano anche Regione, Provincia, Asl e università dell’Insubria.
«L’accordo di programma sarà sottoscritto al massimo ai primi di dicembre – continua Binelli – Seguiranno altri atti che porteranno alla progettazione architettonica e che dovranno tornare in consiglio comunale come progetto attuativo. Potrebbe trattarsi di un unico progetto o di due (uno per la caserma e l’altro per il teatro), secondo le scelte operate dall’accordo di programma».
Sul tema abbiamo interpellato anche Baroni, ex assessore ai lavori pubblici, che è ottimista: «i ritardi non ci saranno perché gli uffici hanno già in mano tutto, la condivisione politica viene dopo. Non vedo come possano esserci dei problemi».
Ma Civati non la pensa così, e afferma: «I ritardi ci sono già stati». «L’accordo per piazza Repubblica avrebbe dovuto essere firmato entro il 30 ottobre, quindi un mese l’abbiamo già perso – continua il consigliere – La “cacciata” di Baroni influenzerà i tempi, in quanto era l’assessore coinvolto in prima persona nella cosa. Detto questo, piazza Repubblica è un progetto che questa amministrazione non concluderà mai perché non ci sono i tempi tecnici neanche per posare un mattone prima della fine del mandato». , consigliere di Sel, lunedì scorso ha depositato una richiesta ufficiale per inserire un punto sulla crisi di giunta nel consiglio comunale di giovedì prossimo.

Secondo Cordì è stata una forzatura mantenere la convocazione del consiglio per il 13 novembre senza prevedere all’ordine del giorno la crisi e senza che il consiglio fosse integro a seguito delle dimissioni di Morello (il cui posto di consigliere potrebbe andare a Simone Malnati, già eletto in circoscrizione 6 per l’Udc).
«Non si può tollerare che il consiglio comunale incompleto operi come se fosse nell’integrità. Ci vuole rispetto per le istituzioni – dice Cordì – I tempi per integrare il nuovo consigliere dovrebbero essere pari a una quindicina di giorni».
«Pensare che questi giorni possano comportare un ritardo per piazza Repubblica mi sembra assurdo dopo che questa giunta ha passato anni a perdersi in un bicchiere d’acqua. Ci sono voluti sei anni per arrivare al Pgt, tanto per fare un esempio».
«In quanto a produzione di «aria fritta» è un esperto. Di ritardi e sfracelli la maggioranza ne ha impilati tanti. Non sono dieci giorni che fanno crollare il mondo quando in palio c’è la credibilità delle istituzioni».

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