– «C’è anche chi afferma: se non venite voi, noi non facciamo affari». Gli espositori d’arte che in questi giorni stanno occupando i margini del corridoio centrale di corso Matteotti rimandano le accuse dei commercianti al mittente: «Non facciamo concorrenza a nessuno».Nella domenica da tutto esaurito a Varese, con il salotto buono pieno di persone al punto tale da non riuscire quasi a camminare, i rappresentanti di “Arte in corso” (sigla usata dagli stessi per autodefinire la loro iniziativa) ritornano sulla polemica scatenata nei giorni scorsi: i “mercatini – in un’accezione generale – fanno il bene o il male del commercio cittadino?«Siamo convinti di fare il bene – afferma un portavoce – Tanti individui che potremmo definire clienti abituali confessano di venire in centro solo quando ci siamo noi. E già che arrivano si fermano sicuramente anche nei negozi per comprare qualcosa. Ci vorrebbe più solidarietà tra tutte le parti interessate». Gli espositori – tra i quali ci sono e che hanno partecipato alla manifestazione “Art Varese for Expo 2015” e sono quindi nomi importanti dell’artigianato artistico varesino – non sono convinti di danneggiare la visuale degli altri esercizi: «Alcuni esercenti ci hanno chiesto gentilmente di spostarci qualche metro a destra o a sinistra e lo abbiamo fatto. In realtà quelli che si sono lamentati davvero sono solo in tre o quattro. Il fronte del no non è compatto». Dagli stessi viene poi analizzato più in profondità il concetto di “concorrenza”: «Non vediamo perché debba esserci preoccupazione su questo fronte. Noi
svolgiamo tutt’altro genere di attività e poi non facciamo di certo affari d’oro: la gente si ferma soprattutto a guardare ed a chiedere informazioni. Quelli che comprano davvero sono pochi». Di tutt’altro genere le altre iniziative che ieri hanno letteralmente riempito il centro storico: tra piazza Monte Grappa, piazzale Kennedy, piazza della Repubblica ed il comparto Giovine Italia ce n’è stato davvero per tutti i gusti. Molto frequentate le esposizioni culinarie della piazza principale cittadina, dove tanti visitatori non hanno rinunciato ad un assaggio delle varie prelibatezze esposte. Così è successo anche nel quadrilatero Donizzetti-Giovine Italia-Rossini, luogo in cui si è puntato sulla qualità con i “Mercatini di Natale”: «Qui gli ambulanti sono i benvenuti – si ripete , titolare del negozio “Blu d” e portavoce dei commercianti – anche perché si tratta di mercatini dall’ottimo impatto visivo e con prodotti molto validi. Alcune persone hanno rivelato di essere tornate apposta per queste manifestazioni e quindi anche noi ci guadagniamo». Tanto che “I mercatini di Natale” si ripeteranno durante i cinque giorni precedenti al 25 dicembre. Un bilancio di chiusura della querelle tra le due facce del commercio viene dato dall’assessore : «Cerchiamo di stare attenti alle esigenze di tutti, ma è perfettamente naturale che possano non convergere. I commercianti del comparto Giovine Italia lavorano in una zona che sta vivendo un significativo rilancio ed apprezzano iniziative che possano fungere da traino a maggiori presenze. Corso Matteotti, invece, ha una posizione consolidata nel tempo e vede i mercatini con il fumo negli occhi. È normale».













