L’omicida finisce in manette «Almeno so che è vivo»

È stato arrestato Marco Quarta, varesino di 40 anni, accusato dell’assassinio della moglie. La madre: «Se è colpevole, pagherà, ma sapere che sta bene mi consola»

«Sono solo contenta che l’abbiano arrestato, perché è vivo. Perché è finita. Se ha fatto quello di cui lo accusano pagherà, ma è vivo». Ha la voce spezzata dalle lacrime e dal dolore mentre pronuncia queste parole la madre di Marco Quarta, il varesino di 40 anni accusato dell’omicidio dell’ex moglie, di fatto, Carmela Merlino, 36 anni. Nell’abitazione di via Chiesa a Varese dove da 40 anni vive con il marito, ha appena ricevuto la notizia.Il figlio, in fuga da una settimana, dopo l’omicidio della ex a Pergine (Trento) per cui è il solo sospettato, è stato fermato a Rovigo. La corsa della Dacia Duster

marrone più ricercata d’Italia si è conclusa. La madre, insegnante in pensione, non trattiene il pianto. Il dolore per l’accaduto è tangibile. Eppure suo figlio Marco è da tutti dipinto come un bravissimo uomo. Dagli ex compagni di classe del Daverio di Varese, dove si è diplomato in ragioneria, ai vicini di casa in Trentino. Per tutti Marco è un brav’uomo, sono tutti increduli. «Non sbaglia – dice la madre – a definire mio figlio un brav’uomo. Marco è un bravo figlio, un bravo ragazzo». E allora cosa è successo? «Non è il momento di parlarne. È vivo. L’ho saputo pochi minuti fa ed è vivo».