– La Galleria Manzoni perde uno dei suoi simboli più conosciuti ma anche più problematici e discussi, apprestandosi a cambiare definitivamente volto nel tentativo di risultare più appetibile per cittadini e commercianti.
Non c’è più la storica fontana con la palla di marmo rotante: i lavori di rimozione della stessa si sono conclusi in questi giorni.
Al suo posto è stato ripristinato il pavimento originario, ma la soluzione non sarà quella definitiva: a rimpiazzare la fontana arriverà una pianta. , vicepresidente territoriale di Confesercenti e rappresentante di Class Italia, agenzia che si occupa della gestione immobiliare della Galleria, spiega le dinamiche della decisione.
«Che è stata presa di concerto con la proprietà del complesso e con il supporto di Confesercenti, nell’obiettivo di rilanciare l’intera zona. Purtroppo la fontana creava molti problemi: la gente ci buttava dentro di tutto e poi si sedeva sopra di essa». Non si contano, in effetti, gli episodi di maleducazione che hanno coinvolto questo piccolo ma rappresentativo orpello, sia nella sua versione “spenta”, sia – come negli ultimi tempi – in quella regolarmente in funzione.
La fontana di Galleria Manzoni era diventata una sorta di cestino monumentale, popolato di cartacce, protagonista di allagamenti e di tante altre situazioni poco edificanti. Si cambia strada: al centro del complesso sorgerà una pianta e l’operazione andrà ad aggiungersi a una pulizia dei marmi e a una completa riqualificazione dell’impianto di illuminazione.
«Non vogliamo lasciare nulla di intentato – continua Christian Spada – Confesercenti tiene molto alla Galleria e ha intenzione di contribuire al suo rinnovamento: si tratta di un comparto molto importante e in pieno centro. Sarà necessario il coinvolgimento anche del Comune di Varese e degli altri enti preposti per riuscire».
Una strada che dovrebbe portare anche al progressivo rimpiazzo degli spazi commerciali rimasti vuoti: «Alcuni negozi sono già stati venduti, da qui alla fine dell’anno ripartiranno tutti». L’appello finale è per i commercianti: la Galleria cambierà e diventerà più appetibile, anche loro devono credere nel rilancio dell’intera area.













