– I neonati parcheggi a strisce blu di via Manzoni sono un bene o un male? Il blitz degli operai del Comune di Varese che l’altro ieri hanno ridisegnato gli spazi a pagamento in una delle vie centrali della Città Giardino sta facendo discutere.
S tratta dell’ennesima rivoluzione della sosta nel tratto in questione: i parcheggi erano stati reinseriti nel 2002 e cancellati alla fine del 2010, per far posto a rettangoli ad esclusivo appannaggio delle moto.
Il nuovo assetto prevede due posti per carico e scarico merci, dieci per le automobili delimitati da strisce blu e otto ancora riservati ai veicoli a due ruote, cui se ne aggiungono altri quattro sul lato opposto della strada, davanti al negozio Cima.
I primi a lamentarsi della scelta sono stati i rappresentanti del comitato Varese 2.0, su Facebook. Sferzante il commento di : «Agosto, il Comune a caccia di soldi: trasforma linee bianche in blu. Grazie».
A questo seguono altri interventi di utenti piuttosto polemici: «Per la mancanza di soldi il Comune si rifà sui cittadini. Si tratta di un’esosità senza pudore» scrive .
Cui replica: «Non è tanto il fatto che siano a pagamento quanto trascurare il fatto che quei posti creano un continuo disagio alla viabilità e francamente, con un maxi parcheggio a 50 metri da lì, sono del tutto ininfluenti anche per i commercianti».
I quali probabilmente oggi cantano vittoria, penalizzati dalla scelta del 2010. A onor del vero, però, bisogna notare come gli spazi riservati alle due ruote fossero quasi perennemente occupati da automobili, sia di giorno che di notte.
Lo ha testimoniato un recente servizio de La Provincia effettuato durante un sabato sera di luglio: via Manzoni è (era) uno dei paradisi della sosta abusiva a danno delle moto, spesso impunita.
La soluzione elimina il problema alla radice: chi parcheggerà lungo l’importante collegamento fra piazza della Repubblica e piazza Monte Grappa ora non avrà più la scusa per non pagare la sosta.













