– Va al colloquio di lavoro e ruba il cellulare del futuro capo: denunciato per furto dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Varese.
È accaduto in una carrozzeria del centro della Città Giardino l’altro ieri. Il fatto è bizzarro ed estremamente singolare.
Protagonista della vicenda è un varesino di 35 anni. Aspirante aiuto carrozziere. L’uomo si è presentato puntuale al colloquio di lavoro. Tutti, del resto, cercano di essere al meglio quando sono in cerca di un impiego.
Il trentacinquenne pareva un figurino: preciso, competente, soprattutto disponibile. Di quel lavoro aveva estremamente bisogno, l’uomo lo ha ripetuto al titolare della carrozzeria che ne stava valutando le competenze anche mentre gli consegnava il curriculum. Ne aveva bisogno ed era pronto ad ogni sacrificio: insomma non avrebbe fatto storie su orari prolungati o interventi di emergenza durante il fine settimana per ultimare lavori urgenti. Il dipendente perfetto, insomma. Andava tutto bene sino a quando, per ragioni del tutto incomprensibili, il trentacinquenne non ha deciso di
trasformarsi da aspirante dipendente del mese in ladro. Mentre il possibile futuro capo esaminava il curriculum vagliando attestati e pregresse esperienze lavorativo il varesino ha allungato la mano e si è intascato il cellulare del titolare della carrozzeria. Quindi, approfittando di un momento di distrazione da parte dell’altro, si è allontanato. Il carrozziere è tornato nell’ufficio dal quale si era allontanato per qualche minuto trovandolo vuoto. Ma proprio vuoto perché, oltre al candidato per il posto di lavoro, era sparito anche il suo telefono.
L’uomo ha denunciato l’accaduto ai carabinieri che hanno dato il via alle indagini partendo dal curriculum del trentacinquenne, che era autentico. C’erano nome, cognome e indirizzo. Il ladro, nel frattempo, si è liberato di Sim e schede di ogni genere devastando di fatto il cellulare della vittima.
Poi l’illuminazione: a breve i carabinieri l’avrebbero trovato visto che aveva lasciato una dettagliata traccia per rintracciarlo. Così, mentre i militari stavano per raggiungere il trentacinquenne, l’uomo è tornato in carrozzeria.
Si è presentato al titolare contrito, pentito. Gli ha restituito il telefonino ormai inservibile mostrando chiari segni di pentimento. I carabinieri hanno fatto partire la denuncia.
Ed è quasi certo che no, non avrà il lavoro.













