VARESE Macchina del tempo, indietro tutta. «Siamo qui per rimettere le cose al loro posto»: questo, in estrema sintesi, è il pensiero di Mariella Meucci, già "lady scudetti" all’apice dell’epopea giallonera, insignita ufficialmente del ruolo di plenipotenziaria in seno all’Hockey Club Varese, dove della vecchia società resta in carica solo il presidente Maurizio Fiori; ovvero colui che l’8 giugno scorso chiese i suoi servigi per reperire le risorse necessarie a disputare l’A2 dopo il disimpegno della Fim Group. Tentativo come noto fallito.«Un’azienda nazionale era disponibile a investire –
rivela la Meucci – ma sono mancati i contributi minori», Così la prossima stagione si farà solo attività giovanile, come già accaduto in altre tre occasioni nel corso della tormentata storia recente.Il vertice sarà rappresentato dalla nuova under 20 nazionale. Al via anche under 13, 15 e 17, oltre allo stuolo dei cucciolotti più piccoli: il vivaio, con oltre 200 atleti e qualità diffusa, resta fra i primi cinque d’Italia.Confermati i tecnici Dvorak e Kudrna. Ipse dixit Meucci, con sogno allegato: «Fra due anni sarà ancora A2, poi chissà…».
L’intero consiglio direttivo è dimissionario, non esiste più chi salvò il cagnone giallonero nell’estate 2005, ovvero i genitori dei ragazzi del vivaio. Si vuole ripartire su basi più manageriali e definite nella suddivisione dei compiti.
Il nuovo consiglio è pronto («I nomi a tempo debito» mette le mani avanti la Meucci), così come hanno appena preso scrivania Davide Quilici, coordinatore organizzativo, e Massimo Da Rin, un’istituzione nelle giovanili del Blue Team oltre che ex Mastino, come supervisore tecnico. Confermati Giancarlo Merzario e Claudio Pucci nella veste tecnico-dirigenziale.
La Meucci aggiunge: «C’é un patrimonio di professionalità legate alla gloria passata, dobbiamo sfruttarlo, serve proporsi con un’immagine più motivante. Anche Orrigoni, Villa e Farè sono con noi, mi piacerebbe coinvolgere Umberto Gandini».
Sempre la Meucci: «Il contratto con la Pattinatori Ghiaccio scade il 31 agosto 2010, vorremmo terminasse con un anno d’anticipo per rilevare la gestione del palazzo: Varese dovrà diventare sede di camp estivi d’alto livello, anche in collaborazione con Maurizio Catenacci. In futuro non dovremo essere noi ad andare fuori ma gli altri a
venire qui». Un’accademia dell’hockey. Più in generale, «senza gestione diretta molti impegni non saranno fattibili, ai potenziali investitori servono garanzie». Altra rivoluzione: «Collaborazione con i Varese Killer Bees impegnati nella Regio League elvetica, faremo fronte comune per il palazzo». Difficile pensare a passi indietro gratuiti della Pattinatori Ghiaccio: al Comune venirne a capo.Samuele Giardina
e.romano
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