– Quanto e come si lavora in provincia di Varese, tra assenze, ore effettive lavorate, retribuzioni e welfare aziendali? Dall’Indagine sul Lavoro in Lombardia, nel rapporto 2015, svolta da Confindustria, in collaborazione con l’università Liuc di Castellanza, emerge per il nostro territorio un quadro assolutamente positivo. La retribuzione è in linea con la media regionale, i tassi di assenza sono minori, a fronte di un maggiore numero di ore
lavorate, con una più alta incidenza del premio variabile sulla retribuzione lorda annuale. Questo l’identikit del lavoratore medio della nostra provincia che emerge dall’analisi compiuta da Confindustria Lombardia e riferita ai dati 2015. Un lavoratore dovrebbe lavorare in media 1.665 ore all’anno; in provincia di Varese, quelle effettivamente lavorate sono 1.560; la media delle assenze dei varesini dal posto di lavoro, per i motivi più vari, è di 104.6 ore all’anno.
Il tasso di assenza è pari al 6.3%, più basso della media regionale che si attesta al 6.6%. L’analisi di Confindustria e della Liuc va ad analizzare nel dettaglio i motivi delle assenze dal lavoro, quantificate in poco più di 104 ore annue registrate a Varese l’anno scorso. Alla voce infortuni e malattie professionali, le ore non lavorate annue sono 5.7, mentre sono 53.1 quelle per malattia, come ad esempio l’influenza stagionale. A questo proposito, secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio di Milano, il costo pagato dalle aziende della provincia di Varese a causa dell’influenza, nel periodo compreso tra ottobre 2015 e gennaio 2016, è stato di un milione e 300mila euro per un totale di 17 mila giorni di malattia totali. Tornando all’Indagine sul lavoro in Lombardia di Confindustria e Liuc sui motivi delle assenze dal lavoro spiccano anche le 15.1 ore per congedi retribuiti, 23,3 ore per altri permessi retribuiti, tre ore per sciopero, due per permessi non retribuiti e 2.4 ore per assemblea. Secondo l’Indagine, a lavorare di più sono i quadri varesini, che stanno in azienda 1.667 ore in un anno, a fronte di una media regionale di 1.619; seguono gli impiegati e gli intermedi con 1.613 ore (media regionale 1569) e gli operai con 1.492 ore (media regionale 1513). I livelli retributivi sul nostro territorio sono in linea con la media regionale; lo stipendio medio di un lavoratore è di 37.305 euro lordi contro i 37.370 della media regionale.
In provincia di Varese, un operaio guadagna mediamente 28.189 euro l’anno, un impiegato 40.467 euro, un quadro 61.064 euro. Il premio legato alla produttività è presente nel 53% delle retribuzioni. Una realtà molto significativa per le imprese del nostro territorio è legata al cosiddetto welfare aziendale. “Varese Welfare” è il progetto messo in campo dall’Unione degli Industriali della provincia di Varese, a cui ha aderito sinora una trentina di aziende, soprattutto Pmi. Il welfare aziendale è prima di tutto una leva per la competitività delle imprese, che permette di motivare e attrarre le risorse umane. Varese Welfare è un sistema grazie al quale le imprese di piccole e medie dimensioni raggiungono le aziende di dimensioni maggiori, mentre ai lavoratori vengono garantiti servizi di assistenza e cura negli ambiti di famiglia, salute, tempo libero e risparmio, sollevando le aziende da incombenze amministrative e organizzative.













