VARESE – Lupin in azione in centro città. La notte a cavallo tra venerdì e sabato una banda di ladri si è introdotta all’interno del negozio “L’Erbolario” di Corso Matteotti: dopo aver scassinato la porta d’ingresso, i malviventi si sono fiondati sulla cassa in cerca di denaro contante. La ricerca ha dato esito positivo perché in cassa le commesse avevano lasciato l’incasso delle vendite effettuate nella giornata di venerdì e
un pò di contante che viene usato come fondo cassa. Tra la merce esposta e quella stoccata in magazzino, invece, sembrerebbe non mancare nulla: ma sará solo dopo un accurato inventario che si avrà la certezza che i ladri non abbiano arraffato null’altro. La cosa che lascia perplessi i commercianti del centro è che il furto sia venuto proprio di venerdì notte, uno dei momenti clou della movida varesina.
Ma quello verificatosi a “ L’Erbolario” non è un episodio isolato. Nei giorni scorsi, è stata infatti rubata la borsa a una delle commesse del negozio Golden Point. La donna era in negozio sola e, probabilmente mentre serviva una cliente, qualcuno si è intrufolato nel retro e ha arraffato la borsa che è stata poi ritrovata, sprovvista di portafogli, un paio di giorni dopo dagli addetti alla raccolta dei rifiuti all’esterno di un esercizio commerciale poco distante. «Non ci sentiamo sicuri – commentano i commercianti del Corso – In queste notti sono suonati gli allarmi di diversi negozi: sarà una coincidenza forse, sta di fatto che i furti ci sono stati e proseguono, anche nelle ore dove il corso è frequentato come è accaduto venerdì notte. Le videocamere di sorveglianza ci sono, ma non sono funzionati: forse è arrivato il momento di pensare alla loro attivazione».
Nella giornata di ieri, altro momento della settimana clou in quanto a presenze per le vie del centro, un nuovo episodio ha agitato i titolari dei negozi di Corso Matteotti. Un mendicante italiano, volto conosciuto in città, si è infatti introdotto visibilmente alterato dall’alcol in alcuni negozi chiedendo l’elemosina e minacciando di non andarsene se qualcuno non gli avesse dato qualche spicciolo. Dopo essere stato invitato più volte a lasciare il negozio e a non importunare le clienti, alcuni commercianti si sono sentiti obbligati a dargli del denaro per liberarsi della sua presenza. «Nella maggior parte dei negozi del Corso – spiega una commerciante che ieri ha vissuto questa esperienza e che chiede di mantenere l’anonimato per politiche aziendali – lavorano quasi esclusivamente commesse donne. Quando l’uomo è entrato questa mattina, stavo servendo delle clienti che avevano con sè anche dei bambini. L’arroganza e l’insistenza dell’uomo ci ha spaventate, tanto da chiamare il 112. Nonostante la chiamata alle forze dell’ordine, però, l’uomo ha continuato a minacciare di rimanere finché qualcuno non gli avesse dato qualche euro. Per fortuna che, ad un certo punto, il marito di una cliente è entrato in negozio e lo ha convinto ad uscire in cambio di un pò di denaro». A distanza di un’oretta, il mendicante è ritornato alla carica. Una delle commesse lo ha invitato ad andarsene e lui per tutta risposta le ha sputato addosso. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri.













