VARESE (s. ba.) Presidente Emilio Curtò, l’ufficio del giudice di pace è stato coinvolto direttamente dalla legge Maroni nell’applicazione del nuovo reato di clandestinità: ce la farete?Premetto che l’ufficio del giudice di pace non è inserito nell’organigramma del tribunale, si tratta di una struttura a parte sulla quale il presidente ha solo un ruolo di vigilanza. Detto questo, attualmente i giudici in servizio sono quattro su una pianta organica, prevista dal ministero, di dodici.Una situazione critica, è preoccupato?Quello che preoccupa è che, con l’aumento delle competenze stabilito dalla recente legge, aumentino i contenziosi sulle cause civili. È quindi da immaginare che, quella che fino ad ora è stata una buona risposta da parte dell’ufficio del giudice di pace alla domanda di giustizia, possa segnare il passo e di attenuare il trend favorevole.Si riferisce alle nuove competenze attribuite dalla legge di riordino del 4 luglio?Sì, questo aumento di competenze andrà a impattare dal punto di vista civile perché contempla valori economici superiori a quelli previsti in precendenza. È vero che si tratta di competenze legate perlopiù alle violazioni del codice della strada ma le prospettive, in considerazione dell’aumento oggettivo dei carichi lavorativi, sono preoccupanti. A meno che non intervengano rinforzi.Avete già chiesto un incremento dell’organico?La speranza è che si sblocchi il concorso. Mi spiego: per la copertura di questi posti, è previsto un concorso in sede distrettuale. La procedura era già stata attivata in corte d’appello salvo poi essere sospesa perché il Governo contava di rivedere la normativa riferita alla magistratura onoraria. Quindi è tutto congelato?Non essendo stato completato il concorso per l’arruolamento di nuovi giudici, l’unica possibilità di
un aumento di organico resta legata al momento al solo trasferimento di giudici da una sede all’altra. E i trasferimenti sono semplici?Il ministero ha recentemente rivisto l’organico dei giudici di pace ma la procedura non ha interessato la provincia di Varese. Dobbiamo poi fare i conti con i limiti di incompatibilità: per esempio, un avvocato di Varese non può fare il giudice di pace in questa stessa città. Infine è opportuno ricordare che la carenza d’organico è di portata nazionale. Qual è il ruolo del giudice di pace nell’ambito del reato di clandestinità?Il giudice di pace si occupa della convalida, interviene solo quando viene fermato un clandestino per verificare che ci siano le condizioni per l’espulsione. Attualmente l’ufficio del giudice di pace è chiuso?No, l’ufficio non è chiuso. Dal 1 agosto al 15 settembre è prevista la sospensione dei termini processuali (in pratica, tutte le attività per le quali è previsto un termine entrano in stand by) ma le cause urgenti, e quelle che riguardano la legge Maroni sono tali, vanno avanti. La giustizia rischia sempre d’essere considerata troppo lenta: cosa state facendo in città per fronteggiare il problema?Il tribunale di Varese ha dovuto fronteggiare la scarsità di personale e di materiale e ha cercato di sopperire rimboccandosi le maniche e puntando molto sull’automazione dei servizi, alla quale corrisponde una minore necessità di personale. Abbiamo investito soprattutto sul settore civile, provando ad automatizzare numerosi settori. Per esempio, con l’iscrizione delle cause civili mediante codice si guadagna molto tempo. Inoltre abbiamo informatizzato il rilascio dei certificati di reato, procedura che farà risparmiare molto tempo a noi ma anche ai cittadini.
e.marletta
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