Strade pericolose e al buio. Sale la protesta dei cittadini

L’appello è di rendere meno rischiosi gli attraversamenti pedonali

«I lampioni puntanti sulle strisce pedonali davanti alla mia pompa di benzina non funzionano e gli investimenti (fortunatamente non mortali) sono frequenti. Anche dall’altra parte della rotonda una lampadina è bruciata. Ho tentato di far presente la problematica in comune, ma ancora non si è visto nessuno ad accendere le luci». La segnalazione è di Stefano Rocca, benzinaio che da 17 anni lavora alla Esso di viale Valganna. L’attraversamento pedonale al buio è quello che collega “Guerrieri” al benzinaio Esso e alla chiesetta Madonna del Caravaggio. Abbiamo dunque interpellato il vice sindaco Daniele Zanzi che, dopo aver fatto un accertamento, promette: «martedì il problema sarà risolto».

L’assenza dell’illuminazione, da che le giornate si sono accorciate e con il cambio dell’ora, ha messo in grande difficoltà i pedoni: «Già durante il giorno, su viale Valganna, se un pedone non si dimostra più che deciso ad attraversare, le auto non si fermano. Figuriamoci con il buio e con il maltempo cosa succede – afferma Rocca – Quello che mi preoccupa, poi, è la mancanza di manutenzione: tempo addietro, di tanto in tanto, di giorno vedevo tutto il viale illuminato, erano gli operai che verificavano che le luci funzionassero. Poi negli anni questa prassi è venuta meno».

Quando si è reso conto che i lampioni avevano smesso di funzionare, Rocca ha chiamato l’ufficio illuminazione pubblica del comune per segnalare il problema: «ero preoccupato che si verificasse un altro incidente come quello avvenuto davanti al Cinema Nuovo. Speravo in un intervento celere, ma dopo tre giorni da che ho lasciato un messaggio in segreteria, vedendo che la mia segnalazione rimaneva senza risposta, ho chiamato la polizia locale. Gli agenti mi hanno detto che

la competenza non era loro, ma che avrebbero fatto il possibile per velocizzare l’intervento. Ho aspettato altri due giorni, poi ho deciso di contattare la stampa, anche perché la sensazione è quella di abitare in una zona un po’ dimenticata, con palazzine vecchie e fatiscenti, parcheggio selvaggio, e strade ridotte a un wc per cani (come via Montorfano). Nella zona sono anche frequenti furti, furtarelli e danneggiamenti di auto. Qui siamo lasciati al nostro destino».

Messo al corrente della segnalazione, il vice sindaco Daniele Zanzi ha deciso di attivarsi subito perché «quello è un punto dove si deve intervenire al più presto». Zanzi ha particolarmente a cuore l’illuminazione pubblica tanto da essere già intervenuto in parecchi punti, tra cui via Veratti, in prossimità dell’Aermacchi e dello stadio di via Bolchini, in via Manin e in via 25 aprile.

«Martedì, con una ditta esterna incaricata di potare le piante, sarà fatto il censimento dei punti luce oscurati dalla vegetazione: il comune deve intervenire nella sua proprietà, i privati nella loro (un’apposita ordinanza è stata emessa 20 giorni fa)» continua Zanzi.

La sostituzione delle luci dei lampioni non viene eseguita dagli operai del comune, ma da una ditta di Lodi che ha vinto l’appalto e che a sua volta l’ha assegnato in parte a Samarate.

«L’impianto di illuminazione di Varese purtroppo non è centralizzato e non può essere controllato da remoto, cosa che comporta diversi problemi. Ma con il nuovo appalto, che partirà a febbraio, saranno apportati miglioramenti» conclude il vice sindaco.