Addio ad Alice, la mamma di Maroni

La signora Brianza, vedova, aveva 88 anni e si è spenta domenica notte nella sua abitazione di Lozza

È mancata nella notte tra domenica e lunedì Alice Brianza, 88 anni, madre del presidente della giunta regionale, Roberto Maroni. Era vedova dal 1991, lascia due figli (Roberto e la minore Enza, già sindaco della natia Lozza) e cinque nipoti, tra cui Fabrizio Maroni, figlio di Roberto, fresco vincitore del Premio letterario Piero Chiara Giovani.

La famiglia del Governatore è sempre stata molto legata al paese di Lozza, mille abitanti scarsi, alle porte di Varese, dove la signora Brianza era titolare dello storico alimentari della piazza. Riservata e mai sotto i riflettori, era da tempo ricoverata in una casa di riposo in provincia di Varese.

In una rara intervista del 2008 la donna aveva raccontato di non aver accettato subito, di buon grado, la carriera politica del figlio, ma di essere successivamente diventata una sua grande tifosa.

Gli inizi della Lega Lombarda, d’altronde, sono stati narrati tante volte da Umberto Bossi e Roberto Maroni, con dovizia di aneddoti, e uno riguardava proprio la signora Alice. Maroni, più volte, ha scherzato dal palco sottolineando che sua madre avrebbe inizialmente preferito che “Bobo” continuasse la sua carriera da avvocato nella multinazionale di Olgiate Comasco, in cui aveva trovato un ottimo impiego. Una sera i due amici andarono ad attaccare manifesti della Lega Lombarda con una latta di colla, utilizzando la macchina della madre di Maroni, ma il bidone si rovesciò nell’abitacolo a causa di un gesto maldestro di Bossi, sporcando in maniera irreparabile l’auto della signora Brianza.

Roberto Maroni indugia su questa storiella, ai suoi comizi, per sottolineare gli inizi eroici del suo partito, ma anche come atto d’amore verso la madre, che assecondò le ambizioni del figlio divenuto successivamente tre volte ministro e uno dei politici più importanti del dopoguerra in Italia.