La bellezza della musica nel sottopasso delle stazioni

Ragazzi che si mettono in gioco per portare qualcosa di positivo a favore di tutta la comunità

“Tutto su un piano” è l’ultima iniziativa del gruppo di volontari di #Take care Varese. Oggi, alle 15, verrà inaugurato il sottopassaggio di via Morosini e l’evento sarà accompagnato dall’installazione di un pianoforte elettrico, tre corner musicali con tanto di concerti in acustico e, a partire dalle 16.30, dalla “silent disco all’improvviso”, davanti alla libreria Mondadori.

Sulla scia di quanto accade già a Milano e Torino, anche Varese avrà i suoi angoli musicali pubblici, a disposizione di tutti. Il pianoforte verrà posizionato nel sottopassaggio di via Morosini, che nei mesi scorsi era stato ridipinto, ricoperto di murales e dotato di lavagne per i pensieri. L’acquisto dello strumento è stato possibile grazie alla generosità di molti, da Yamaha, al negozio Molteni, con contributi giunti anche da fondi ministeriali e da tutti i varesini che hanno aderito a una campagna di crowdfunding ad hoc. I corner musicali saranno invece tre. Si tratta di tre angoli della città: il sottopassaggio di via Morosini e piazza XX settembre, dove sarà possibile suonare in acustico, e viale Milano angolo via Maspero, vicino all’edicola, per chi desidera esibirsi in elettrico. Tutti i giorni, dalle 9 alle 22, rispettando le norme dell’inquinamento acustico, musicisti, artisti di strada e chiunque lo desideri potrà esibirsi in centro città, magari “a cappello”. L’evento di inaugurazione “Tutto su un piano” coinciderà con la conclusione dell’esperienza di questi ragazzi. #Take care è un progetto del Comune di Varese, finanziato dal governo, che da febbraio di quest’anno ha coinvolto circa 60 ragazzi tra i 16 e i 26 anni, tutti volontari, per una durata di dieci mesi. Chi, dunque, si prenderà cura del pianoforte e degli spazi urbani che sono stati “rigenerati”? Non è questione da poco, infatti, la gestione e la manutenzione di queste aree. Il sottopassaggio, che era stato riqualificato a giugno, è già stato ampiamente vandalizzato, la macchinetta distribuisci-gessetti scassata e i murales degli studenti dell’Artistico danneggiati irreparabilmente. C’è da credere che anche il pianoforte non durerà più di un paio di giorni. Eppure a #Take care ci credono e non mollano. Di fronte al pessimismo varesino la risposta è: «il nostro progetto vuole osare. Noi scommettiamo sul senso civile e sull’innovazione sociale. Ci assumiamo il rischio, perché abbiamo provato a dare qualcosa di differente, a fare cose belle per la città». #Take care ha voluto essere un laboratorio di cittadinanza attiva, con l’idea di portare a Varese qualcosa di “europeo”. E per il futuro c’è una sorpresa. Forse il pianoforte, il sottopassaggio e i corner musicali avranno degli angeli custodi. Dal Comune si stanno mobilitando e hanno contatti con una cooperativa che pagherebbe delle persone per prendersene cura: i senzatetto di Varese. Anche questo è lo spirito di #Take care Varese.