«La preoccupazione è veramente tanta».
Questo il commento di Marco Parravicini, fiduciario di Confcommercio Ascom Varese, al termine della riunione straordinaria che si è svolta martedì sera tra i commercianti del centro. Lo scopo è stato quelli di analizzare il piano della sosta “Varese si muove” redatto dall’assessore all’urbanistica Andrea Civati.
«Abbiamo letto con molta attenzione tutto il documento che è stato pubblicato, compresa la ricerca propedeutica alla proposta. Mancano però le tariffe dei parcheggi e il numero totale dei permessi residenti che verranno dati, quindi mancano due elementi fondamentali al poter esprimere un parere – spiega Parravicini – Una criticità che balza subito all’occhio leggendo il documento è il passaggio in cui si rileva che ci sono 1050 permessi residenti a fronte di 1265 stalli, e che l’occupazione di questi non scende mai sotto il 20 per cento. Se la proposta del Comune è quella di dare un permesso gratuito ai residenti per la prima auto di proprietà, e far pagare il permesso per la seconda, allora significa che tutti i posti auto saranno sempre tutti occupati. A che pro, dunque, aprire il dibatto sulle tariffe e sulla turnazione dei posti auto?».
«Un’altra cosa evidente è che i residenti occupano i posteggi prevalentemente nel tardo pomeriggio e di notte e che, nelle stesse fasce orarie, anche i parcheggi “con la sbarra” risultano sottoutilizzati – continua Parravicini – Alcuni parcheggi registrano il picco di occupazione dalle 10 a mezzogiorno. Alle Corti, l’occupazione massima raggiunta nell’arco della giornata è del 60
per cento alle 10. Perché dunque non far parcheggiare i residenti nei parcheggi “con la sbarra”? I cittadini, da sempre, parcheggiano più volentieri a bordo strada, soprattutto per un’ora di commissioni. Nello stesso tempo, se devono fare delle commissioni veloci, non vogliono perdere 20 minuti di tempo lasciando l’auto nei parcheggi periferici e prendendo il pullman».
«Queste non sono le uniche perplessità, ce ne sono altre che non riusciamo a definire adesso perché mancano diversi dati nella documentazione – sottolinea Parravicini – Durante la riunione ci siamo dati l’obiettivo di avere il prima possibile un incontro con l’assessore al commercio Ivana Perusin. Quando avremo un’idea più chiara dei contenuti del piano della sosta potremo redigere un documento ufficiale che andremo a presentare al Comune con i commercianti».
«In questi giorni, complice il dibattito che si è aperto sui giornali relativo al piano della sosta, nei negozi abbiamo ascoltato le lamentele di tanti clienti che ritengono assurdo istituire parcheggi lontani dal centro e aumentare le tariffe a fronte di un servizio che non diventa qualitativamente migliore. Anche il progetto tram-bus seguiva la stessa linea del piano della sosta e abbiamo visto come è andato a finire» conclude il fiduciario.













