Resa dei conti dentro al Pd: «I nostri iscritti vogliono unità»

Conte: «Un’assemblea per confrontarci». Piatti (Lega): «Siamo pronti a governare la città»

Sarà l’ultima chiamata per verificare se la maggioranza di centrosinistra è in grado di tenere nei prossimi quattro anni. L’assemblea degli iscritti del Pd, convocata per lunedì 3 luglio, continua a far discutere nel mondo politico. L’opposizione di centrodestra ha colto la palla al balzo per sferrare l’attacco alla prima giunta di centrosinistra che Varese vede da oltre vent’anni a questa parte. All’interno del Pd le acque sono molto agitate.

Si parla di un “processo” contro i consiglieri comunali che sono stati definiti “dissidenti”, ovvero Fabrizio Mirabelli, Luisa Oprandi e Giampiero Infortuna.

Su questo punto, tuttavia, il capogruppo democratico Luca Conte minimizza: «Parlare di processo è una sciocchezza». E prosegue: «La riunione di lunedì sarà un’occasione di confronto fra gli iscritti ed i rappresentanti a Palazzo Estense ad un anno dall’insediamento. Non nascondo che alcune polemiche interne non hanno giovato in questi mesi e sono apparse per lo più incomprensibili al popolo del Pd, ma credo che nessuno abbia mai avuto o abbia oggi intenzione di far mancare la propria fiducia al sindaco Davide Galimberti».

Una considerazione che evidenzia quale sia il rischio che il centrosinistra sta correndo oggi: l’implosione interna, a meno di un anno dalla vittoria, ottenuta con grande difficoltà, in un territorio storicamente roccaforte del centrodestra.

E le polemiche interne offrono all’opposizione la possibilità di attaccare la tenuta della maggioranza. Un’occasione che il Carroccio non si lascia sfuggire.

«Lo scorso fine settimana il Partito democratico ha subito una grave sconfitta anche nei nostri territori, perdendo fra l’altro molti comuni che da tempo amministrava.

Anche a Varese, dove da pochi mesi il Pd siede a Palazzo Estense, i risultati non sono affatto lusinghieri». Inizia così la nota del segretario cittadino della Lega Nord Carlo Piatti, il quale interviene sulla crisi di maggioranza che si sta consumando, in questi giorni, nelle file del Pd.

«Solo l’altra sera abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di incapacità di amministrare la nostra città – dice Piatti – un consiglio comunale confuso e caotico, caratterizzato da un continuo battibecco interno, in cui sono state decise la chiusura della scuola Addolorata e della via Sacco tutti i fine settimana. È ormai sotto gli occhi di tutti come il Pd di Varese, forza portante dell’amministrazione Galimberti, sia allo sfascio e nettamente diviso al suo interno: basti pensare che non c’è stata una votazione in consiglio in cui abbia votato in modo compatto…».

«Credo che a Galimberti – conclude Piatti – non resti che trarne le conseguenze e rassegnarsi ad andare a casa: non ha più il sostegno né dei nostri cittadini né del partito di cui pensava di essere espressione. La Lega Nord è pronta a rifarsi carico dell’onore e dell’onore di amministrare la nostra Varese».