VARESE Il governo interverrà di nuovo riversando finanziamenti a pioggia a favore di Palermo, 200 milioni di euro, come ha precisato il sindaco di Varese, oltre agli 80 milioni già erogati per l’emergenza rifiuti, e la nostra città non può spendere nemmeno i soldi che ha per il limite di 2 milioni imposto dal patto di stabilità.Non vede un certo squilibrio nel trattamento?Tanto rumore per nulla – risponde Diego Cammarata, sindaco di Palermo – mi sono molto meravigliato del clamore suscitato da una richiesta come la nostra, che mi pare legittima da parte di qualunque sindaco sul territorio nazionale. Palermo ha diritto di poter competere come tutte le altre città italiane ed europee e non c’è ragione di alzare la voce additando la nostra come cattiva amministrazione; chi lo fa si metta a competere nel cercare le risorse per la propria città senza gettare fango sugli altri.Questi 200 milioni euro sono in arrivo o no?Sarei felice di dire sì ma non lo sappiamo ancora, so solo che ho chiesto un aiuto strategico per la mia città e che non può che fare bene a tutto il paese.Bene in che modo?Nel 2010 si aprirà la zona di libero scambio nei paesi a sud del Mediterraneo e Palermo potrebbe diventare la porta d’ingresso dell’Europa. L’utilizzo di quei soldi segue una logica di sviluppo che noi vogliamo perseguire nell’interesse di tutti. Dobbiamo preparare la città, che è immobile da tutti i punti
di vista e non è accettabile per la quinta città italiana: c’è bisogno di sistemare il centro storico, e soprattutto il waterfront, che è il vero asset di Palermo come lo è delle grandi città che si affacciano sul mare, pensiamo a Barcellona. Entro la fine del mio mandato saranno investiti due miliardi di euro in infrastrutture: non abbiamo neanche una linea della metro e ora l’abbiamo progettata, molti cantieri sono già aperti. Non vedrò la conclusione dei lavori da sindaco ma non ho la bacchetta magica per risistemare un passato poco efficiente.Il limite del patto di stabilità di Varese è di due milioni di euro. Come farete voi a spenderne due miliardi senza sforarlo?Molte di queste opere sfuggono al bilancio comunale perché derivano da accordi di programma e sono finanziate con fondi statali ed europei. Chiariamo subito che i nostri conti sono in ordine, il Comune è sano, non ha mai fatto uso di derivati e non ha mai sforato il patto di stabilità. Certo, soffriamo quello che oggi soffrono tutti i comuni italiani con l’aggravante di una situazione pregressa molto difficile: la classe dirigente del Sud negli anni non ha generato certo le condizioni migliori per lo sviluppo. Non posso prescindere dalla situazione di partenza, quello che posso fare però è cambiare radicalmente il metodo. Per dare un’idea, quando sono arrivato qui ho trovato diecimila dipendenti precari, e non da un mese, da 15 anni.Francesca Manfredi
s.bartolini
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