Fragilità in crescita, solidarietà che risponde: il lavoro silenzioso della Casa della Carità

In tre mesi distribuite quasi sette tonnellate di cibo e assistite centinaia di persone dalla Comunità pastorale Maria Madre della Speranza, tra bisogni crescenti e una rete territoriale sempre più attiva.

Intercettare il bisogno, accompagnare chi è in difficoltà e non lasciare indietro nessuno. È questa la missione quotidiana della Casa della Carità e del Centro di Ascolto della comunità pastorale Maria Madre della Speranza, realtà che negli ultimi mesi hanno visto aumentare in modo significativo le richieste di aiuto. I numeri raccontano con chiarezza le fragilità sociali di un territorio in trasformazione, ma allo stesso tempo testimoniano l’efficacia di una rete solidale fatta di volontari, istituzioni e collaborazione diffusa.

Nel solo trimestre ottobre-dicembre 2025 sono stati distribuiti circa settemila chilogrammi di generi alimentari, un dato che fotografa l’urgenza delle necessità ma anche la capacità organizzativa del sistema di aiuto messo in campo. La Casa della Carità, inaugurata nel novembre 2024, è diventata in poco tempo un punto di riferimento per chi vive una condizione di difficoltà economica e sociale.

I numeri della povertà quotidiana

Nel periodo considerato, il Centro di Ascolto ha seguito 89 nuclei familiari, per un totale di 258 persone assistite in modo continuativo, che ricevono ogni mese un pacco alimentare. Tra gli assistiti si contano 139 donne e 119 uomini. Particolarmente significativo il numero dei minori: 103 bambini e ragazzi, affiancati da 27 giovani tra i 18 e i 29 anni, 103 adulti tra i 30 e i 64 anni e 25 anziani oltre i 64 anni.

Dal punto di vista della provenienza, 120 persone sono italiane, mentre 138 provengono da Paesi extra Unione Europea, a conferma di un bisogno trasversale che attraversa fasce diverse della popolazione.

La distribuzione degli aiuti alimentari nel trimestre ha raggiunto quota 6.991 chilogrammi, suddivisi tra i diversi territori: 2.745 kg a San Macario, 2.503 kg a Samarate e 1.243 kg a Verghera. Le scorte rimaste in magazzino verranno destinate alle famiglie nelle prossime settimane, garantendo continuità al sostegno.

Ascolto, orientamento e sostegno economico

Oltre alla distribuzione di cibo, Casa della Carità e Centro di Ascolto operano in stretta collaborazione con i Servizi sociali e con il supporto economico di alcuni fondi della Caritas Ambrosiana, offrendo orientamento e accompagnamento personalizzato. Nel corso del 2025 sono stati effettuati 219 colloqui che hanno coinvolto 109 persone, di cui 35 al primo accesso. Gli utenti sono stati 67 donne e 42 uomini, con un’età media di 50 anni.

Secondo i dati raccolti, i bisogni più frequenti riguardano il reddito insufficiente rispetto alle spese quotidiane (56,4%) e la disoccupazione (13,9%). Il sostegno economico complessivo erogato si è attestato intorno ai 12mila euro, destinati in particolare al pagamento di bollette e affitti, spesso determinanti per evitare situazioni di ulteriore marginalità.

Un impegno silenzioso ma fondamentale

«Il nostro è un lavoro discreto, spesso invisibile, ma essenziale per centinaia di persone del territorio», sottolineano dal Centro di Ascolto. «Accanto all’ascolto e all’aiuto concreto, rivendichiamo la capacità di organizzarci in modo efficace per affrontare le sfide sociali sempre più complesse che emergono nella nostra comunità».

Un impegno che, giorno dopo giorno, prova a trasformare la fragilità in accompagnamento e la solitudine in una rete di relazioni e di sostegno.