Rider pagati meno della soglia di povertà, Deliveroo sotto controllo giudiziario

In un altro procedimento, i giudici hanno riconosciuto l’invalidità a una lavoratrice dell’Università di Padova (foto d'archivio)

MILANO – Turni massacranti. Fino a 11 ore al giorno. Senza pause settimanali. Compensi minimi. Anche inferiori del 90% rispetto alla soglia di povertà in alcuni casi. La Procura di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria per Deliveroo. È la stessa misura già applicata a Glovo.

L’ipotesi di reato è caporalato. Secondo l’accusa sarebbero coinvolti circa 20mila lavoratori. Nel decreto, ora all’esame del gip, risultano indagati Deliveroo Italy srl e l’amministratore unico Zocchi. Il pubblico ministero parla di uno sfruttamento portato avanti per anni.

In un altro procedimento, i giudici hanno riconosciuto l’invalidità a una lavoratrice dell’Università di Padova. La donna, in smart working, era caduta nella propria abitazione riportando la frattura di una caviglia. L’episodio è stato qualificato come infortunio sul lavoro.