Afgano arrestato ai Giardini Estensi a Varese, processo per atti osceni davanti al Tribunale

Solo all’arrivo della pattuglia si è rivestito, ma ha continuato a opporsi agli agenti (foto d'archivio)

VARESE – Un 47enne di origine afgana è finito a processo per atti osceni dopo essere stato sorpreso ai Giardini Estensi di Varese con i pantaloni abbassati davanti a due ragazze minorenni. Quando è arrivata la polizia, l’uomo si è opposto all’identificazione, spintonando gli agenti e rifiutando di farsi fotografare in Questura.

Per il reato di resistenza a pubblico ufficiale era stato invece prosciolto, perché il giudice ha valutato la sua opposizione come “passiva”. I fatti risalgono al 23 settembre 2020: l’uomo, residente in una via fittizia per persone senza dimora, si era introdotto nel parco in stato di ebbrezza e aveva seguito le due adolescenti, spaventandole.

Solo all’arrivo della pattuglia si è rivestito, ma ha continuato a opporsi agli agenti. Fu denunciato per atti osceni e resistenza, multato per ubriachezza molesta e sottoposto a Daspo urbano.

Difeso dagli avvocati Andrea Giancristofaro e Alessandra D’Accardio, l’imputato è ora a processo davanti al giudice Davide Alvigini. Il prossimo passo sarà a metà ottobre, con l’audizione dei testimoni e dell’imputato, prima della sentenza.