LONATE POZZOLO – Almeno diciannove episodi segnalati nelle ultime settimane. È il primo bilancio raccolto dal Comune dopo diverse comunicazioni arrivate dai cittadini riguardo a furti avvenuti al cimitero di Sant’Antonino Ticino. I colpi, secondo quanto emerso, si verificano soprattutto durante la notte e riguardano vasi, croci e piccole statue funerarie.
Tra le segnalazioni c’è anche quella di un residente della frazione. Dalla tomba di famiglia è stata portata via la statuetta collocata sulla lapide del nonno. «Era lì da sessant’anni. Fa male», racconta.
Dopo essersi accorto della sparizione, l’uomo ha contattato il municipio spiegando che, oltre alla statua, sarebbero scomparsi anche altri oggetti da diverse sepolture. Una situazione confermata dal sindaco Elena Carraro, che parla di furti ripetuti e concentrati nelle ore serali.
L’amministrazione invita chi subisce episodi simili a presentare denuncia alle forze dell’ordine. «Senza una segnalazione formale è difficile intervenire», spiega la sindaca. Nell’area del cimitero non sono presenti telecamere di sorveglianza. Eventuali richieste di intervento al prefetto Salvatore Pasquariello richiedono quindi atti ufficiali.
Le statue rubate misurano spesso tra uno e un metro e un metro e mezzo. In attesa di ulteriori misure, il Comune ha contattato i carabinieri per chiedere più passaggi di controllo durante la sera.













