Provincia di Varese lancia la “Vetrina per il reimpiego” per chi perde il lavoro

Una bacheca digitale per favorire l’incontro tra lavoratori licenziati e aziende, con il supporto dei centri per l’impiego

Aiutare chi perde il lavoro a rientrare più rapidamente nel mercato occupazionale. È questo l’obiettivo della “Vetrina per il reimpiego”, il nuovo servizio attivato dalla Provincia di Varese e presentato martedì 10 marzo a Villa Recalcati.

L’iniziativa è rivolta in particolare ai lavoratori coinvolti in licenziamenti collettivi, offrendo uno strumento in più per favorire il contatto con le aziende del territorio. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Provincia Marco Magrini, il consigliere provinciale Carmelo Lauricella e i rappresentanti delle associazioni di categoria coinvolte nel Tavolo unico provinciale del lavoro.

Non un semplice elenco, ma un servizio attivo

A illustrare il funzionamento della nuova piattaforma è stato Francesco Maresca, responsabile del Settore Lavoro della Provincia. La “Vetrina per il reimpiego” non sarà una semplice lista di nomi, ma una bacheca virtuale dinamica nella quale verranno inseriti, per un periodo di sei mesi, i lavoratori che hanno perso l’impiego a seguito di licenziamenti collettivi.

«La novità – ha spiegato Maresca – è che l’elenco di prima era poco utile. Ora invece parliamo di uno spazio attivo: i centri per l’impiego contattano le persone, raccolgono le loro competenze e la disponibilità a entrare nella bacheca. È quindi un elenco vivo, pensato per favorire un reinserimento rapido nel mondo del lavoro».

Il servizio rappresenta un’opportunità anche per le aziende, che possono beneficiare di incentivi previsti dalla normativa quando assumono lavoratori provenienti da situazioni di licenziamento collettivo. Secondo la Provincia si tratta inoltre di un’iniziativa unica nel suo genere in Lombardia.

Il sostegno delle associazioni di categoria

Il progetto ha ricevuto il sostegno delle principali associazioni imprenditoriali del territorio. Piero Baggi, direttore generale di Confapi Varese, ha sottolineato l’importanza delle politiche attive del lavoro, definite «un impegno necessario per tutti gli stakeholder del territorio».

Per Luca Piatti, dell’Area Relazioni Industriali di Confindustria Varese, il nuovo strumento potrà portare vantaggi sia ai lavoratori sia alle imprese: «Rimettere nel circuito professionisti che hanno perso il posto ma possiedono competenze specifiche aiuta anche le aziende a trovare le figure di cui hanno bisogno».

Sulla stessa linea Sara Bartolini, responsabile comunicazione e relazioni istituzionali di Confartigianato Varese, che ha evidenziato come il tavolo provinciale del lavoro sia fondamentale per mantenere sul territorio competenze preziose, soprattutto per le piccole e medie imprese che spesso faticano a trovare personale qualificato.