«Guardo Somma Lombardo e non mi capacito di quel che sta succedendo». È un commento quasi incredulo quello arrivato dal campo del centrodestra, pronunciato da Dimitri Cassani, sindaco della vicina Casorate Sempione e candidato a un terzo mandato. Una frase che fotografa bene la situazione di stallo che, a due mesi dalle elezioni amministrative del 2026, caratterizza il centrodestra nella città sul Ticino.
Mentre Cassani è riuscito a compattare quasi tutte le forze politiche della sua coalizione – con l’eccezione di Forza Italia, che in paese non ha una sezione locale – a Somma Lombardo lo scenario appare molto più complicato. I partiti non sono ancora riusciti a trovare una sintesi e la scelta del candidato sindaco resta irrisolta.
Lo stallo dura ormai da mesi e al momento sul tavolo restano due ipotesi principali. Da una parte la candidatura di Piero Cesare Iametti, vicino alla lista civica Lombardia Ideale e sostenuto da Lega e Forza Italia. Dall’altra quella di Daniele Consonni, esponente di Fratelli d’Italia, che punta a costruire una coalizione più ampia.
Nel frattempo il centrosinistra osserva la situazione con soddisfazione. L’ex sindaco Stefano Brovelli ha sottolineato come la differenza tra i due schieramenti sia evidente, mettendo a confronto il percorso già avviato dal candidato Stefano Aliprandini con la difficoltà del centrodestra nel trovare un accordo.
Le parole di Brovelli hanno però irritato Gerardo Locurcio, che ha invitato gli avversari a non interferire nelle dinamiche interne del centrodestra. Nonostante questo richiamo, tra gli stessi esponenti della coalizione non manca un certo imbarazzo per la situazione di impasse.
A complicare ulteriormente il quadro è l’attivismo politico di Consonni, che negli ultimi mesi ha lavorato per rafforzare la propria candidatura. Tra le mosse più significative c’è l’avvicinamento all’Unione di Centro, partito che negli ultimi tempi sembra aver ritrovato visibilità anche grazie alla ricomparsa sulla scena politica di Nino Caianiello. Consonni ha inoltre raccolto il sostegno della nuova lista civica Uniti per Somma e ha lanciato un appello anche ad Azione, che tuttavia aveva già presentato a gennaio un proprio candidato e non appare intenzionata a fare passi indietro.
Proprio l’apertura verso l’Udc ha provocato una dura reazione da parte di Locurcio, che ha criticato l’alleanza parlando del rischio di una «mensa dei poveri» politica, con un riferimento polemico all’influenza di Caianiello e alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto negli anni passati.
Per ora, comunque, la situazione resta ferma. Il livello provinciale di Fratelli d’Italia attende un accordo tra le diverse anime della coalizione e alcune iniziative – come i contatti con Azione e Udc, che non fanno parte dell’alleanza nazionale – hanno sollevato più di una perplessità tra gli alleati.
Così, mentre il centrodestra rimane alla ricerca di una sintesi e con due candidati pronti ma senza una decisione definitiva, il centrosinistra continua a portare avanti la propria campagna elettorale. Per usare una metafora sportiva, la partita è ancora tutta da giocare, ma una delle due squadre sembra già aver iniziato a muoversi con maggiore decisione.













