La Lega di Varese ha presentato una mozione per fermare la realizzazione delle ciclabili a Biumo Inferiore e a Belforte. L’iniziativa, spiega in una nota il primo firmatario, il consigliere comunale Stefano Angei, mira a «limitare i danni di un progetto scellerato».
«Dopo le prime 400 firme raccolte in una settimana, la mobilitazione dei residenti continua – afferma Angei, vicecapogruppo della Lega in Consiglio Comunale – per fermare un progetto che ha già causato e causerà danni ingenti a Biumo e a Belforte».
La mozione e la petizione rappresentano il proseguimento della protesta dei cittadini contro interventi che, secondo il partito e gli abitanti, rischiano di compromettere la viabilità e l’economia dei quartieri interessati.
La mozione, di cui sono primo firmatario, punta a bloccare la realizzazione di nuove ciclabili in via Carcano e nei tratti di Viale Belforte dove ancora non è stata realizzata. Insieme ai cittadini dei due quartieri, prosegue la raccolta firme per dire all’amministrazione di fermarsi e di ragionare su quali sono invece le reali necessità dei quartieri, non certo quelle di avere meno parcheggi, che causerebbero un danno irreparabile ai commercianti della zona, e non certo nemmeno quelle di avere delle piste ciclabili come a Beverly Hills.
Oltre a volenterosi cittadini che raccoglieranno le firme, chi vorrà potrà recarsi al Bar Tabacchi di Biumo Inferiore, in piazza XXVI Maggio, al Bar La Bussola in viale Belforte e al Bar tabacchi Squillace, in viale Belforte 98, a firmare la mozione. Abbiamo aperto anche una raccolta firme online, raggiungibile al seguente link https://c.org/mGW6jxk7s2, per agevolare chi non può recarsi fisicamente nei luoghi di raccolta.
Le preoccupazioni dei cittadini e dei commercianti sono tante e sono tutte fondare – prosegue Angei – la mozione, firmata da tutto il gruppo Lega (Bison, Monti, Bianchi e Parravicini), punta a chiedere lo stop dei lavori e le azioni correttive necessaria rispetto ai lavori già realizzati, come la svolta a sinistra da via Ledero a Viale Belforte. Noi, continueremo a dare battaglia e a difendere la voce, ad oggi ignorata da Galimberti e da Civati, dei commercianti e dei residenti.













