TAINO – Tornano i tentativi di truffa legati a presunte multe non pagate. Anche nel fine settimana diversi cittadini di Taino hanno ricevuto email e messaggi sospetti che simulano notifiche di infrazioni al Codice della strada, accompagnate dalla minaccia del fermo amministrativo del veicolo.
A segnalare il fenomeno è la Polizia locale, che ha raccolto più segnalazioni e ha lanciato un avviso pubblico per mettere in guardia la popolazione. Si tratta, ancora una volta, di un raggiro ben costruito che sfrutta strumenti e linguaggi apparentemente ufficiali.
Il meccanismo: finto avviso e pagamento immediato
Il messaggio riproduce in modo credibile una comunicazione istituzionale: viene indicata una presunta violazione e si invita il destinatario a procedere rapidamente al pagamento attraverso un link, spesso identificato come “pulsante PagoPA”.
È proprio qui che scatta la truffa. «Occorre prestare la massima attenzione – spiegano gli agenti – perché queste comunicazioni sono del tutto estranee agli uffici comunali e ai canali ufficiali di riscossione».
L’urgenza, con scadenze ravvicinate e minacce di sanzioni maggiorate, è uno degli elementi tipici utilizzati dai truffatori per spingere le vittime ad agire senza verifiche.
Un “Ministero” che non esiste
A rendere il tentativo ancora più insidioso è il mittente: un presunto “Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento Riscossione Tributi e Sanzioni”, struttura che nei fatti non esiste.
Nel testo si invita a pagare entro 48 ore per evitare un forte aumento dell’importo e si rimanda a una fantomatica “console di gestione” collegata al sistema PagoPA. Un uso improprio e fraudolento di una piattaforma reale e diffusa, che molti Comuni utilizzano per servizi come mense scolastiche o tributi locali.
La stessa società PagoPA, in casi analoghi, ha già preso le distanze da queste pratiche, segnalando gli abusi alla Polizia postale.
Come difendersi: attenzione ai dettagli
La regola, in questi casi, è semplice ma decisiva: non cliccare sui link contenuti nei messaggi. Le notifiche ufficiali di sanzioni amministrative non arrivano tramite email generiche o SMS, ma attraverso canali certificati come raccomandata, messi notificatori o posta elettronica certificata (PEC). In alcuni casi possono comparire sull’App IO, ma sempre tramite circuiti ufficiali.
Il consiglio operativo è di verificare sempre direttamente con il comando di Polizia locale competente prima di effettuare qualsiasi pagamento.
Un fenomeno sempre più diffuso
Non si tratta di un episodio isolato. Questo tipo di truffa si inserisce in un filone ormai consolidato, che sfrutta la digitalizzazione dei servizi pubblici per colpire cittadini spesso in buona fede.
Proprio per questo, accanto all’attività repressiva, diventa fondamentale la prevenzione: informare e rendere consapevoli è oggi la prima vera difesa contro raggiri sempre più sofisticati.













