Si sono chiuse le urne del referendum sulla giustizia, una consultazione presentata a lungo come tecnica ma che, alla prova dei numeri, si è rivelata capace di mobilitare gli elettori.
I primi exit poll diffusi da Rai Opinio e SWG indicano un quadro estremamente equilibrato: il “No” sarebbe in leggero vantaggio con una forbice tra il 49% e il 53%, mentre il “Sì” si collocherebbe tra il 47% e il 51%. Margini troppo ridotti per trarre conclusioni definitive.
Affluenza in crescita
Dopo il 46,07% registrato alle 23 di domenica, l’affluenza complessiva è aumentata nella giornata di lunedì, con una crescita stimata dagli analisti di circa 10 punti percentuali.
Un dato che conferma una partecipazione superiore a quella di diversi referendum costituzionali del passato, anche se distante dai livelli del 2016, quando il voto sulla riforma promossa da Matteo Renzi raggiunse il 65,5%.
Spoglio in corso
Con la chiusura dei seggi è iniziato lo scrutinio, che dovrebbe concludersi entro la serata, includendo anche i voti delle circoscrizioni estere, pari a circa 5 milioni di elettori.
Gli esperti invitano alla cautela: le forchette degli exit poll presentano un margine di errore significativo e il risultato potrebbe ribaltarsi con il conteggio reale.
Analisi e scenari
Secondo il Centro Italiano Studi Elettorali, il fronte del “No” risulta al momento più mobilitato, soprattutto fuori dalle grandi città, mentre nei centri urbani si registra maggiore equilibrio.
Anche YouTrend sottolinea l’incertezza del quadro: «La partita è ancora aperta», ha spiegato il fondatore Lorenzo Pregliasco, evidenziando come la distribuzione geografica dell’affluenza non consenta letture univoche.













