A Vizzola Ticino la Polizia Provinciale di Varese ha individuato un uomo impegnato in attività di caccia al di fuori del periodo consentito e in orario serale, in violazione della normativa venatoria.
L’intervento è scattato durante un controllo sul territorio, quando gli agenti hanno fermato un cacciatore che si trovava a bordo della propria auto con una carabina calibro .30-06 dotata di sistema di puntamento termico e munizioni dello stesso calibro. Elementi che hanno fatto ipotizzare una battuta di caccia al cinghiale in corso.
Caccia fuori periodo e sanzioni
All’uomo è stata contestata la violazione delle regole che disciplinano i periodi e le modalità dell’attività venatoria. Nel corso del procedimento, l’interessato ha scelto di chiudere la propria posizione tramite oblazione, versando una somma di 1.291 euro oltre alle spese, con conseguente estinzione del reato.
Sequestro e confisca dell’arma
Resta però il provvedimento sull’attrezzatura utilizzata. Il Tribunale di Busto Arsizio ha disposto la confisca della carabina e delle munizioni sequestrate.
L’arma, dotata di tecnologia di puntamento avanzata e ritenuta particolarmente adatta alle attività di controllo faunistico, non verrà distrutta né alienata: è stata infatti assegnata alla Polizia Provinciale.
Una nuova dotazione per il controllo del territorio
Nei giorni successivi è arrivato il via libera definitivo all’assegnazione. La carabina e il sistema di puntamento termico entreranno così a far parte dell’equipaggiamento operativo degli agenti, che potranno utilizzarli nelle attività di gestione della fauna selvatica e di vigilanza sul territorio.













