Evacuate due famiglie per l’incendio di Laveno: arrivati rinforzi aerei per contenere il fronte

La misura è stata adottata in via precauzionale a causa dell’incendio divampato nel pomeriggio sul versante del Monte Cristo (foto dal video dei Vigili del fuoco)

LAVENO MOMBELLO – Due famiglie sono state evacuate nella tarda serata di sabato 4 aprile dalla zona alta di Monteggia. La misura è stata adottata in via precauzionale a causa dell’incendio divampato nel pomeriggio sul versante del Monte Cristo. Le fiamme si sono progressivamente estese fino a Monteggia, risalendo verso la vetta. Il rogo è arrivato a lambire le recinzioni delle abitazioni sgomberate.

Le operazioni sono state seguite dai Vigili del Fuoco con moduli antincendio, insieme alle squadre AIB e agli enti locali. Dalle 19.30 sono stati sospesi i sorvoli dell’elicottero regionale per il buio. Per la giornata di domenica 5 aprile è stato disposto il potenziamento dei mezzi aerei, come comunicato dal Comune di Laveno Mombello. Attivato il Canadair CAN18 della flotta nazionale, decollato dalla base di Genova e diretto sull’area operativa.

In supporto è impiegato anche un elicottero regionale antincendio. Nelle ore notturne il monitoraggio è stato affidato ai droni del nucleo SAPR regionale. I velivoli a pilotaggio remoto hanno fornito aggiornamenti alle squadre impegnate a terra. È stato inoltre attivato un elicottero Erickson S64 “Toro Seduto”, partito dalla base di Biella.

Secondo una prima stima, il rogo ha già interessato oltre dieci ettari di bosco. Altri trenta ettari risultano a rischio. Per tutta la notte le squadre del COAV Antincendio Boschivo della Comunità Montana, con il Gruppo comunale di Protezione civile, hanno presidiato l’area. Le attività si sono concentrate sulla difesa delle abitazioni e sul contenimento del fronte.

La situazione resta in evoluzione. Il sottobosco secco, aggravato dal vento dei giorni scorsi, favorisce la propagazione delle fiamme. L’intervento dei mezzi aerei è considerato decisivo per le prossime ore.