Blitz contro una rete estremista giovanile a Milano: un arresto e perquisizioni in tutta Italia

Accertamenti anche su un gruppo denominato “Nuova Italia”, dove un 22enne di Pescara mostrava armi sui social (foto d'archivio)

MILANO – Un’indagine coordinata dalla Procura di Milano ha portato allo smantellamento di una rete di giovani radicalizzati attiva sul territorio nazionale. La Polizia di Stato ha eseguito un arresto e numerose perquisizioni, colpendo un gruppo ritenuto vicino a ideologie neofasciste, neonaziste e antisemite.

Ai domiciliari è finito un 19enne residente a Pavia, indicato come promotore e organizzatore dell’attività. Secondo gli inquirenti gestiva una chat denominata “Terza Posizione”, utilizzata per diffondere contenuti estremisti e materiali di propaganda. Sequestrati documenti con riferimenti eversivi e inviti a strutturare azioni nel mondo reale.

Le verifiche condotte dalla Digos di Milano e Pavia hanno evidenziato un fenomeno di radicalizzazione che unisce elementi della destra estrema e del jihadismo. Nel corso dell’operazione sono state eseguite 14 perquisizioni, da Torino a Cagliari, coinvolgendo anche nove minorenni. Alcuni avrebbero condiviso contenuti sulla costruzione di ordigni.

Già a dicembre era emerso un primo caso collegato, con l’arresto di un minorenne nel Trevigiano per reati legati al terrorismo. Accertamenti anche su un gruppo denominato “Nuova Italia”, dove un 22enne di Pescara mostrava armi sui social. L’inchiesta punta a contrastare la radicalizzazione online e il passaggio dalla propaganda all’azione.