Varese, patteggia un anno e quattro mesi dopo l’aggressione all’ex moglie all’interno di un bar

Con la definizione della pena il giudice ha inoltre modificato la misura cautelare, disponendo il divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico (foto d'archivio)

VARESE – Si è chiuso con un patteggiamento a un anno e quattro mesi il procedimento nei confronti dell’uomo accusato di aver aggredito l’ex moglie durante un incontro avvenuto il giorno di San Valentino in un bar di Varese.

La pena è stata definita nella fase preliminare del processo e riguarda l’accusa di lesioni personali aggravate. Secondo la contestazione, l’uomo avrebbe afferrato la donna al collo procurandole ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

Nel procedimento è stata applicata la nuova aggravante legata al cosiddetto “dominio di genere”, introdotta dal legislatore nel 2025. La norma prevede un aumento delle pene nei casi in cui il fatto venga commesso come atto di controllo, possesso, prevaricazione o limitazione della libertà della donna, anche in relazione al rifiuto di mantenere un rapporto affettivo.

L’imputato, più grande di qualche anno rispetto alla ex moglie di 26 anni, era stato arrestato pochi giorni dopo l’episodio ed era finito in carcere in esecuzione di un’ordinanza cautelare. Secondo l’accusa, al momento dei fatti si trovava in stato di ebbrezza.

La vicenda era già segnata da precedenti tensioni. In passato la donna aveva infatti presentato una querela per maltrattamenti in famiglia.

Con la definizione della pena il giudice ha inoltre modificato la misura cautelare, disponendo il divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico.

L’uomo è assistito dagli avvocati Paolo Valenzano e Fabio Fiore del foro di Varese.