VARESE – Le dieci finali consecutive di Coppa dei Campioni conquistate dall’Ignis Varese tra il 1969 e il 1979 diventano il filo conduttore per raccontare una città e i suoi cambiamenti. È il cuore del volume firmato da Marco Alfieri, presentato al Salone Estense davanti a numerosi protagonisti della storica epopea biancorossa.
All’incontro hanno partecipato alcune figure simbolo della grande Pallacanestro Varese come Dino Meneghin, Aldo Ossola e Marino Zanatta. In platea anche Paolo Vittori. Presente inoltre Guido Borghi, figlio di Giovanni Borghi, l’imprenditore che legò il marchio Ignis alla squadra trasformando il club in un modello sportivo e industriale.
Il libro usa le finali europee come punto di partenza per affrontare temi che vanno oltre il basket. Alfieri ricostruisce il ruolo di Borghi nello sviluppo del marketing sportivo e collega la storia della squadra ai cambiamenti economici e politici del territorio.
Tra i passaggi ricordati dall’autore anche il 1979, anno dell’ultima finale europea disputata contro il Bosna Sarajevo. Nello stesso periodo, nei corridoi dell’università di Pavia, un giovane Umberto Bossi incontrava il fondatore dell’Union Valdotaine. “Da casa del basket, Varese divenne la casa della Lega”, ha spiegato Alfieri durante la presentazione.
Nel volume trovano spazio anche le cronache dettagliate delle finali europee e i racconti diretti dei protagonisti di quella stagione irripetibile. Il presidente della Pallacanestro Varese Toto Bulgheroni ha sottolineato come quel ciclo appartenga a un contesto economico ormai diverso, ma ha ribadito la volontà del club di costruire nuovi progetti nel solco della tradizione biancorossa.













