«NEXI, è stata richiesta un’autorizzazione di pagamento da euro 1.680,00. Se non sei stato tu contatta il servizio clienti…». È questo il testo, o una sua variante, dell’ennesima truffa telefonica che in questi giorni sta raggiungendo numerosi utenti anche nel Varesotto.
Si tratta di un caso di “smishing”, tecnica fraudolenta che utilizza sms apparentemente ufficiali per spingere le vittime a fornire informazioni sensibili o a contattare numeri controllati dai truffatori. L’obiettivo finale è quello di ottenere accesso ai conti correnti e svuotare i risparmi delle persone colpite.
I messaggi arrivano con importi differenti e numeri di telefono sempre diversi, così da apparire più credibili e aggirare eventuali blocchi automatici. Chi riceve l’sms viene indotto a credere che sia in corso un pagamento sospetto e viene invitato a chiamare immediatamente un presunto servizio clienti.
In realtà il mittente è falso. Nexi, società realmente esistente che si occupa di pagamenti digitali, è completamente estranea alla truffa e viene utilizzata abusivamente dai criminali per rendere il messaggio più convincente.
La leva psicologica sfruttata dai malviventi è quella dell’urgenza e della paura di perdere denaro. Anche chi inizialmente sospetta un tentativo di raggiro potrebbe essere tentato di telefonare per verificare la situazione e proteggere il proprio conto.
È proprio questo il passaggio da evitare. Chiamando il numero indicato, infatti, la vittima rischia di parlare con falsi operatori pronti a chiedere dati bancari, codici di accesso o autorizzazioni utili a sottrarre denaro.
Il consiglio resta quello di non rispondere, non richiamare il numero indicato e cancellare immediatamente il messaggio, bloccando il mittente e segnalandolo come spam.
Gli esperti ricordano inoltre che banche e società di pagamento non comunicano operazioni sospette attraverso sms generici pieni di errori grammaticali né chiedono telefonicamente dati sensibili o codici di sicurezza.
In caso di dubbi è sempre opportuno contattare direttamente la propria banca o il servizio clienti ufficiale utilizzando esclusivamente i numeri presenti sui siti istituzionali o sulle app ufficiali.













