Treni in Europa, arriva il biglietto unico: più tutele per chi viaggia tra più Paesi

La Commissione europea presenta il nuovo “Pacchetto Passeggeri”: coincidenze garantite, rimborsi più semplici e piattaforme ferroviarie più trasparenti per i viaggi internazionali.

Comprare un solo biglietto per viaggiare in treno attraverso più Paesi europei e avere garanzie complete anche in caso di ritardi o coincidenze perse. È questo l’obiettivo del nuovo “Pacchetto Passeggeri” presentato dalla Commissione europea il 13 maggio, con tre proposte legislative pensate per semplificare i viaggi ferroviari internazionali e superare la frammentazione del sistema ferroviario europeo.

Oggi organizzare un viaggio transfrontaliero in treno può essere complesso: i sistemi di prenotazione sono spesso separati, le compagnie ferroviarie dominano i rispettivi mercati nazionali e le tutele per i passeggeri risultano limitate quando il tragitto coinvolge operatori diversi.

Con le nuove regole, i viaggiatori potranno acquistare in un’unica operazione un itinerario composto da tratte gestite da compagnie differenti, utilizzando la piattaforma di vendita che preferiscono, indipendente oppure appartenente a un operatore ferroviario. Il titolo di viaggio sarà riconosciuto come “biglietto unico” e garantirà quindi piena protezione lungo tutto il percorso.

In caso di coincidenza persa, il passeggero potrà scegliere senza costi aggiuntivi tra un percorso alternativo verso la destinazione finale oppure il rimborso del biglietto. Saranno inoltre garantiti assistenza, pasti, eventuale pernottamento e risarcimenti economici per il ritardo accumulato.

La compagnia responsabile del disservizio dovrà farsi carico degli obblighi previsti, mentre gli operatori successivi dovranno consentire la prosecuzione del viaggio con la prima corsa disponibile.

Il pacchetto introduce anche nuove regole sulle coincidenze minime. Se il venditore propone un itinerario con tempi di cambio insufficienti, sarà lui a rispondere dell’eventuale perdita della coincidenza, con obbligo di rimborso integrale e un indennizzo pari al 75% del prezzo del biglietto.

Un’altra novità riguarda le piattaforme online di prenotazione ferroviaria. La Commissione europea punta infatti a rendere più trasparente la visualizzazione delle offerte: i risultati dovranno essere mostrati secondo criteri neutrali come prezzo, durata del viaggio, orari ed emissioni di CO₂, evitando favoritismi verso specifici operatori.

Le compagnie ferroviarie storiche che detengono almeno il 50% del mercato nazionale dovranno inoltre mostrare sui propri siti anche i servizi dei concorrenti e, se richiesto, vendere i relativi biglietti. Una misura pensata per favorire la concorrenza e facilitare l’accesso al mercato dei nuovi operatori ferroviari.

Le imprese ferroviarie saranno inoltre obbligate a rendere disponibili i propri biglietti alle piattaforme online interessate, salvo alcune eccezioni riguardanti servizi turistici, storici o gestiti da piccole imprese.

Secondo il commissario europeo ai Trasporti sostenibili Apostolos Tzitzikostas, le nuove regole renderanno i viaggi ferroviari nei 27 Paesi membri “più semplici, intelligenti e accessibili”, grazie a diritti rafforzati e strumenti digitali più efficienti.

Anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha sottolineato il valore strategico della riforma, evidenziando come una migliore connettività ferroviaria rappresenti non solo un vantaggio per il mercato unico, ma anche uno strumento di coesione per le aree di confine e i territori periferici.

Le proposte legislative dovranno ora essere esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea prima dell’approvazione definitiva.