Colpo di scena al comando della Polizia locale: il nuovo dirigente di Gallarate è Marco Trani

Rettificata la graduatoria del concorso dopo un errore nel calcolo dei punteggi. Salta la precedente proclamazione di Andrea Cabassa

Sarà Marco Trani, attuale comandante della polizia locale di Inveruno, il nuovo dirigente comandante del settore Polizia locale e Protezione civile del Comune di Gallarate. A certificarlo è la rettifica ufficiale dell’esito del concorso pubblico pubblicata venerdì 15 maggio da Palazzo Borghi e firmata dal presidente della commissione esaminatrice, Giacinto Sarnelli.

La graduatoria definitiva assegna a Trani 76 punti complessivi, frutto dei risultati ottenuti nelle tre prove previste dal concorso: 26 punti nella prima prova scritta, 28 nella seconda e 22 all’orale. Alle sue spalle si collocano altri sette candidati idonei, con punteggi compresi tra 71 e 63 punti.

Una decisione che arriva però dopo giorni di forte confusione e polemiche interne. Nell’esito provvisorio diffuso al termine della prova orale del 6 maggio era infatti stato indicato come primo classificato Andrea Cabassa, oggi in servizio a Verbania. Una comunicazione che aveva rapidamente fatto il giro degli ambienti del comando e della politica cittadina, salvo poi essere completamente ribaltata dalla rettifica ufficiale.

Alla base del cambio in vetta alla graduatoria ci sarebbe un errore nel metodo di calcolo del punteggio finale. A spiegarlo è una nota firmata dal dirigente del settore Affari generali, Personale e Demografici del Comune di Gallarate, Simone Cappellano.

Secondo quanto precisato dal Comune, il prospetto provvisorio del 6 maggio era stato elaborato sommando il voto orale alla media delle due prove scritte. Il bando di concorso prevedeva invece un criterio differente: la somma integrale dei punteggi ottenuti nelle due prove scritte e nella prova orale, per un totale massimo di 90 punti.

Applicando correttamente la formula prevista dalla “lex specialis” del concorso, la graduatoria è quindi cambiata, portando Marco Trani al primo posto.

L’amministrazione comunale sottolinea che non vi è stata alcuna rivalutazione delle prove né modifica dei giudizi già espressi dalla commissione. Nessun nuovo esame, nessuna revisione dei voti o delle idoneità: sarebbe stato corretto esclusivamente il criterio matematico utilizzato per il calcolo finale.

Palazzo Borghi evidenzia inoltre come la graduatoria definitiva non fosse ancora stata approvata formalmente con determinazione dirigenziale, motivo per cui la rettifica sarebbe intervenuta nella fase procedimentale corretta, prima dell’atto conclusivo.

Nel comunicato non manca infine un passaggio duro rispetto alle polemiche emerse nei giorni scorsi. Il Comune respinge infatti qualsiasi ricostruzione che possa mettere in dubbio la regolarità della procedura concorsuale, annunciando la possibilità di valutare iniziative legali contro affermazioni ritenute lesive dell’immagine dell’ente e della commissione esaminatrice.