GENOVA – Ultimo atto della stagione per il Città di Varese, atteso domenica 17 maggio alle ore 16 sul campo del Ligorna per la finale playoff del Girone A di Serie D.
Una sfida che, almeno sulla carta, non mette in palio la promozione, ma che conserva comunque peso e significato all’interno delle graduatorie per eventuali ripescaggi. E proprio sullo sfondo restano le voci provenienti dalla Liguria sulla possibile rinuncia del Vado all’iscrizione in Serie C dopo la vittoria del campionato, scenario che continua ad alimentare riflessioni e speranze nell’ambiente.
Il Ligorna arriva all’appuntamento forte di una stagione di altissimo livello, chiusa con 72 punti — ben sedici in più del Varese — e con la sensazione di essere stata, per lunghi tratti, la squadra più credibile nella rincorsa al primo posto. I genovesi hanno inoltre rappresentato una vera bestia nera per i biancorossi, capaci di imporsi 4-0 all’andata e 3-1 al “Franco Ossola” nel ritorno.
Il Varese, però, si presenta alla finale nel suo miglior momento della stagione. La vittoria ottenuta sul campo della Biellese ha confermato la crescita della squadra di Andrea Ciceri, apparsa più compatta, concreta e matura rispetto ai mesi più complicati del campionato.
Il regolamento, tuttavia, non lascia alternative: al termine dei supplementari, in caso di parità, a passare sarebbe il Ligorna grazie al miglior piazzamento ottenuto nella regular season. Tradotto: il Varese può soltanto vincere.
«Siamo arrivati all’ultima partita della stagione e voglio ribadire il merito per quanto siamo riusciti a fare finora — spiega mister Andrea Ciceri —. È una finale e abbiamo tutta l’intenzione di giocarcela nel miglior modo possibile».
L’allenatore biancorosso non nasconde le difficoltà della sfida: «Affrontiamo una squadra che ha dimostrato di valere categorie superiori e che per noi è stata particolarmente ostica. Il Ligorna è costruito per giocare sempre in avanti, corre tanto e muove palla con qualità. Domenica scorsa ha anche vinto in inferiorità numerica, segno della forza mentale che possiede».
Ciceri lascia però aperta la porta alla sorpresa: «Nel ritorno avevamo già mostrato dei miglioramenti rispetto all’andata e per questa finale abbiamo preparato alcune varianti tattiche. Servirà una prestazione di altissimo livello, altrimenti rischia di essere una domenica molto complicata».
Per il Varese è dunque l’ultima occasione per dare un senso ancora più forte a una rincorsa che, fino a poche settimane fa, sembrava impensabile. E anche se questi playoff continuano a restare sospesi in una terra di mezzo fatta di graduatorie, incastri e speranze, vincerli significherebbe comunque mandare un messaggio chiaro: il Varese, almeno sul campo, c’è ancora.













