Maestri artigiani, la creatività paga"Noi la crisi non l’abbiamo vista"

Maestri artigiani, la creatività paga"Noi la crisi non l’abbiamo vista"

VARESE Guardare oltre la crisi con la forza della creatività, dell’esperienza e del lavoro. È questo il messaggio che lancia l’edizione 2009 della Mostra dell’Artigianato Artistico Varesino, il tradizionale appuntamento promosso da Camera di Commercio attraverso la sua azienda speciale Promovarese.La settima edizione – aperta fino a domenica sera – è dedicata all’ambiente domestico e presenta le opere di 78 maestri varesini (in crescita rispetto ai 57 della precedente), che hanno curato ciascuno un aspetto emozionale dell vivere la casa. Sabato sera, il noto critico d’arte Philippe Daverio consegnerà ai migliori il Premio della critica. «Siamo alla settima edizione di una rassegna che ha avuto il merito di portare all’attenzione dell’opinione pubblica capacità creative che danno vita ad autentiche “preziosità” – ha detto il presidente della Camera di Commercio Bruno Amoroso – opere d’eccellenza, frutto dell’impegno di 78 maestri, rappresentativi di un settore che in provincia di Varese vede operare 1.356 imprese, per un’occupazione che tocca le 4.000 unità». «L’evento si pone l’obiettivo di sostenere le attività artigiane di qualità – ha aggiunto l’assessore alle attività prodittive della Provincia di Varese Giuseppe De Bernardi Martignoni – ma anche recuperare i vecchi mestieri». «E l’eccellenza si vede – ha dichiarato l’assessore al commercio del Comune di Varese Salvatore Giordano – un segnale significativo di fiducia, anche della capacità delle istituzioni di creare sinergie e fare sistema in un momento difficile».La lezione che

arriva dai maestri varesini dell’artigianato è proprio questa: la creatività può rivelarsi anche uno strumento anticrisi. Per “inventarsi” un’attività (che bisogna coltivare con lavoro ed esperienza però), trovando una nicchia di mercato di alta qualità. «La crisi l’ho sentita in parte, ma il lavoro non manca – dice Antoni Paganoni, fisico e falegname, creatore di strumenti in legno per l’astronomia, che espone un’opera ispirata ai moti convettivi – punto a specializzarmi nel settore degli strumenti scientifici e didattici». «La crisi non l’ho proprio sentita – dice Roberto Mazzonetto della Ferart, autore di un prezioso “balconcino della principessa Sissi” in ferro battuto – la qualità e la fidelizzazione di una clientela particolare e ricercata mi stanno premiando». C’è anche chi accusa le difficoltà, ma non si rassegna all’idea di rinunciare alla propria passione: «Facciamo molta fatica, ma teniamo duro – dicono Elena ed Elisa Goglione, delle “Oche giulive”m creatrici di elementi di arredo tessile, tra cui curiosa scacchiera con pedine-oca in pile e tessuto presente alla mostra – purtroppo la crisi, più la concorrenza dell’oriente nel tessile ci taglia un po’ le gambe». «La crisi si sente c’è ed è pesante – dice Saporito Santolo “inventore” di tanti oggetti dedicati all’energia solare, tra cui i lampioni fotovoltaici, ma presente anche con una lampada che programma da sola accensione e spegnimento – l’ho accusata soprattutto nelle richieste del campo dei pannelli solari».Piero Orlando

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google