VARESE Arrivano le primarie del Partito Democratico in 74 comuni della provincia e nelle 166 diverse sedi che i volontari stanno allestendo per l’occasione. Iscritti, elettori o semplici simpatizzanti, domenica sono invitati a presentarsi alle urne dalle 7 alle 20 per scegliere il segretario nazionale e il segretario regionale ai quali sono collegate le liste per la composizione delle rispettive assemblee. Le schede saranno due: una azzurra, quella nazionale, e una rosa, per la scelta dei vertici regionali. In entrambi i casi si esprimerà il voto tracciando un unico segno sul candidato alla segreteria, così si sceglierà automaticamente anche la lista di candidati a lui collegata.Gli elettori attesi in provincia di Varese per questa tornata sono più di 20 mila. Secondo le stime infatti arriveranno come minimo al livello delle ultime primarie del centrosinistra, quelle per la scelta del leader a settembre 2007, che avevano portato all’annunciata conferma di Veltroni e che avevano richiamato ai seggi 23.023 persone nei 6 collegi del varesotto. Un risultato ben oltre le più rosee aspettative, aveva commentato il direttivo di Varese. La massima concentrazione era stata registrata nel capoluogo, con 2546 varesini al voto, seguiti dai bustocchi, 1811, dai saronnesi, 1469, e dai gallaratesi, 1224. Anche questa volta per votare basta avere almeno 16 anni compiuti ed essere cittadini italiani, europei ma residenti in Italia, o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. Al seggio si dovrà presentare il proprio certificato elettorale, ad eccezione dei minorenni e degli stranieri che (non potendolo avere) potranno mostrare semplicemente un documento
d’identità valido. A questo punto per esprimere la preferenza sarà chiesto di versare 2 euro, ma solo dopo aver effettuato la registrazione nell’albo degli elettori. Attenzione però a non sbagliare il seggio: ogni elettore potrà votare soltanto in quello allestito dal Pd che corrisponde alla propria sezione elettorale; si può controllare sul certificato stesso, per chi l’avesse. In caso di dubbi invece si può verificare online con il form che si trova su www.partitodemocratico.it oppure telefonando all’848.88.88.00. A differenza di quanto accade nelle politiche, per queste primarie sono ammessi al voto anche gli studenti universitari e i lavoratori fuori sede, italiani, europei o extracomunitari (purché con permesso di soggiorno); l’unica richiesta, in questo caso, è di comunicarlo il prima possibile alla sede provinciale del Pd del luogo in cui ci si trova e comunque entro le 19 di oggi (il recapito si può trovare su www.partitodemocratico.it). In netto vantaggio sui due sfidanti si conferma anche nella nostra provincia Pier Luigi Bersani. Nella prima fase di consultazione che si è svolta nei circoli tra 2.073 iscritti, Bersani ha ottenuto il 57,8% dei voti, quasi due punti percentuali in più del risultato nazionale; a Dario Franceschini è rimasto appena il 26,2% (contro il 35% in Italia), corroso dal raddoppio di Ignazio Marino che a Varese raggiunge il 16% confermando un particolare appeal sui varesini. Intanto proprio Marino ha scelto di dedicare l’ultima fase della campagna elettorale all’aeroporto di Malpensa e ai suoi dipendenti: è arrivato ieri mattina e ha incontrato lavoratori e sindacalisti del territorio.
e.romano
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