Varese si prepara a rafforzare il sistema di videosorveglianza urbana con 22 nuove telecamere distribuite in alcune delle aree individuate come prioritarie per il controllo del territorio. L’intervento, denominato “Implementazione impianto di videosorveglianza urbana”, rientra nel programma nazionale di finanziamento destinato ai Comuni per il potenziamento degli strumenti di sicurezza.
Il progetto è stato approvato nell’ambito del decreto del Ministero dell’Interno del 22 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 maggio, che stabilisce le modalità di accesso ai contributi statali per la realizzazione e l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza.
Tre zone sotto osservazione
Le nuove installazioni interesseranno tre aree della città, individuate come prioritarie nell’ambito del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritto tra la Prefettura di Varese e il Comune.
Il primo intervento riguarderà il Parco Molina, dove saranno installate 10 nuove telecamere. L’area è stata indicata tra quelle maggiormente interessate da episodi criminosi e necessita quindi, secondo il progetto, di un rafforzamento del monitoraggio.
Altre 6 telecamere saranno collocate nel quartiere di Bregazzana, con l’obiettivo di contrastare situazioni di degrado urbano e aumentare la capacità di controllo dell’area.
Infine, 6 nuovi dispositivi arriveranno in piazza Carducci, nel centro storico cittadino, dove la videosorveglianza sarà potenziata per migliorare il presidio di una zona particolarmente frequentata.
In totale, dunque, saranno 22 le nuove telecamere che entreranno a far parte della rete comunale.
Un progetto da oltre 205mila euro
L’intervento ha un valore complessivo di 205.995,22 euro. La spesa comprende sia la realizzazione degli impianti sia le opere accessorie necessarie alla loro installazione e al collegamento con le infrastrutture esistenti.
La parte principale dell’investimento, circa 158.780 euro, riguarda i lavori, compresi gli interventi sugli impianti elettrici e le opere civili, oltre ai relativi costi per la sicurezza.
Nel quadro economico sono inoltre comprese le somme destinate agli allacciamenti ai pubblici servizi, agli incentivi per le funzioni tecniche e all’IVA.
Il Ministero finanzia il 70% dell’opera
Il progetto sarà sostenuto attraverso una collaborazione finanziaria tra Stato e Comune.
Il Ministero dell’Interno coprirà il 70% della spesa, per un importo pari a 144.196,66 euro. La quota restante, corrispondente al 30% e pari a 61.798,57 euro, sarà invece a carico del Comune di Varese.
L’operazione consente quindi all’amministrazione comunale di ampliare in modo significativo la rete di videosorveglianza contenendo la quota di investimento direttamente a carico del bilancio comunale.
Il progetto e l’iter amministrativo
Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato predisposto nel luglio 2026 dai tecnici comunali e firmato digitalmente il 30 luglio. La documentazione è stata elaborata nel rispetto delle procedure previste dal Codice dei contratti pubblici.
Per accedere ai finanziamenti, la richiesta viene presentata alla Prefettura-UTG di Varese, che provvede a trasmetterla al Ministero dell’Interno per l’istruttoria e per la successiva formazione della graduatoria.
Alla base dell’intervento c’è il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, sottoscritto tra la Prefettura e il Comune di Varese. Il documento individua le aree sulle quali concentrare gli interventi e definisce il quadro di collaborazione tra le istituzioni.
Una cabina di regia per monitorare gli interventi
Il progetto prevede anche un sistema di monitoraggio sull’attuazione delle misure finanziate. Presso la Prefettura sarà infatti istituita una Cabina di regia, alla quale parteciperanno rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia locale.
L’organismo avrà il compito di verificare con cadenza semestrale lo stato di avanzamento degli interventi.
Con le 22 nuove telecamere, Varese punta dunque a rafforzare il controllo di alcune zone considerate più esposte a fenomeni di criminalità e degrado, integrando la nuova infrastruttura nel sistema di sicurezza urbana già presente sul territorio.













