Dodici cavalli denutriti sequestrati nell’Astigiano: affidati al rifugio di Angera

Dodici cavalli denutriti sequestrati nell’Astigiano: affidati al rifugio di Angera
Gli animali, recuperati a Bubbio, sono stati trasferiti nel centro della Fondazione Islander a Capronno. Per ciascuno inizierà un percorso personalizzato di cure e riabilitazione.

ANGERADodici cavalli trovati in condizioni di grave denutrizione a Bubbio, in provincia di Asti, sono stati sequestrati e affidati in custodia giudiziaria alla Fondazione Islander ETS. Gli animali sono stati recuperati e trasferiti nei giorni scorsi al centro di Capronno, frazione di Angera, dove inizieranno un lungo percorso di cura.

La Fondazione presieduta da Nicole Berlusconi si occuperà della loro riabilitazione psicofisica, sostenendo gli interventi veterinari e tutte le spese necessarie al mantenimento degli equidi.

Dalla segnalazione al sequestro

L’intervento ha avuto origine da una segnalazione presentata dalla stessa Fondazione alle autorità nel mese di agosto. L’organizzazione aveva ricevuto informazioni e documentazione sulle condizioni nelle quali sarebbero stati tenuti gli animali, chiedendo quindi l’avvio delle verifiche.

Agli accertamenti effettuati dalle autorità competenti sono seguiti il provvedimento di sequestro e l’affidamento dei dodici cavalli alla Fondazione Islander come custode giudiziario. Il trasferimento è stato effettuato con il supporto del personale specializzato di Fercavalli Trasporti.

La Fondazione ha ringraziato i Carabinieri Forestali di Asti e l’Asl competente per le attività svolte a tutela degli animali. Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire le circostanze nelle quali i cavalli sono stati custoditi e accertare eventuali responsabilità.

Cavalli denutriti e privi di massa muscolare

Al momento del recupero, i dodici equidi presentavano una marcata perdita di peso e di massa muscolare. In alcuni casi sono stati inoltre riscontrati problemi ai piedi che richiederanno interventi specifici e un monitoraggio prolungato.

Ogni cavallo sarà sottoposto a una valutazione individuale. In base alle necessità verranno programmati visite veterinarie, esami diagnostici, terapie, pareggi degli zoccoli e percorsi alimentari graduali.

La rialimentazione degli animali fortemente denutriti dovrà infatti essere condotta con particolare cautela, rispettando tempi e quantità stabiliti dai professionisti per evitare ulteriori complicazioni.

«Il sequestro non rappresenta la conclusione di un intervento, ma l’inizio della parte più impegnativa: il recupero», spiega Nicole Berlusconi, presidente della Fondazione Islander.

«Oggi abbiamo dodici cavalli di cui siamo responsabili e il nostro obiettivo è restituire a ciascuno condizioni di salute, benessere e dignità. Serviranno tempo, cure e importanti risorse economiche, ma faremo tutto ciò che sarà necessario».

Il centro di recupero di Capronno

Fondata nel 2012 da Nicole Berlusconi, figlia di Paolo e nipote di Silvio Berlusconi, l’organizzazione prende il nome da Islander, la sua prima cavalla da salto.

La sede di Capronno occupa oltre quaranta ettari tra prati, boschi e un lago naturale. Gli animali provenienti da sequestri vengono ospitati in spazi separati e possono vivere in libertà durante il percorso di riabilitazione. Una volta recuperati, possono essere affidati o adottati seguendo le procedure stabilite dalla Fondazione.

Non è la prima volta che Islander interviene in un caso di questa portata nel Varesotto. Nel 2018 Nicole Berlusconi aveva partecipato in Tribunale a Varese al processo relativo a tredici cavalli sequestrati anni prima in un’azienda agricola di Angera e affidati all’organizzazione.

Per i dodici cavalli arrivati da Bubbio comincia ora la fase più delicata: recuperare lentamente il peso, la salute e la fiducia necessaria per tornare a vivere in condizioni adeguate.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google