Un controllo stradale si è trasformato in un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di un 43enne italiano. Il blitz è scattato nella tarda serata del 10 settembre, quando i Carabinieri della Stazione di Albizzate hanno fermato l’uomo mentre transitava in via Libertà, a Besnate.
Il controllo dell’automobile e della persona ha subito insospettito i militari. Nel corso della perquisizione sono state trovate 12 dosi di hashish, per un peso complessivo di 38,72 grammi, e 3 dosi di marijuana, pari a 7,39 grammi. A queste si aggiungevano tre spinelli già confezionati, contenenti un mix delle due sostanze, oltre a 265 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori verosimilmente riconducibili all’attività di spaccio.
Alla luce di quanto emerso durante il controllo, i Carabinieri hanno deciso di proseguire gli accertamenti estendendo la perquisizione anche all’abitazione del 43enne, ad Arsago Seprio.
La verifica domiciliare ha portato alla scoperta di un quantitativo di stupefacenti decisamente maggiore. All’interno dell’abitazione sono stati infatti sequestrati 689 grammi di hashish e 993 grammi di marijuana, oltre a 122 sigarette artigianali già confezionate, realizzate utilizzando un mix di hashish e marijuana.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre trovati due bilancini di precisione e diverso materiale ritenuto idoneo al confezionamento delle dosi, elementi che, secondo gli investigatori, sarebbero compatibili con un’attività di preparazione e distribuzione dello stupefacente.
Complessivamente, tra quanto trovato durante il controllo stradale e quello rinvenuto nell’abitazione, i Carabinieri hanno sequestrato oltre 1,7 chilogrammi di hashish e marijuana, oltre alle numerose sigarette artigianali già pronte per essere utilizzate.
Tutta la sostanza stupefacente, il denaro contante e il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro.
Il 43enne è stato quindi arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, dove è rimasto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.













