Gallarate, 48mila euro per i caregiver familiari: contributi da 600 euro per chi assiste i propri cari a casa

Gallarate, 48mila euro per i caregiver familiari: contributi da 600 euro per chi assiste i propri cari a casa
La Giunta comunale ha approvato i criteri per istituire un fondo destinato alle famiglie che assistono a domicilio persone con disabilità. Previsti 80 contributi, 30 per i minori e 50 per adulti e anziani. Domande online dalla seconda settimana di novembre.

Un aiuto economico per chi ogni giorno si prende cura di un familiare con disabilità o non autosufficiente. Il Comune di Gallarate mette a disposizione 48mila euro per sostenere i caregiver familiari, attraverso un nuovo fondo comunale relativo all’anno 2026. La Giunta ha approvato mercoledì scorso i criteri per l’assegnazione dei contributi, riconoscendo il valore dell’assistenza prestata direttamente tra le mura domestiche.

La misura prevede 80 contributi una tantum da 600 euro ciascuno: 30 saranno riservati alle famiglie con minori con disabilità, mentre gli altri 50 saranno destinati all’assistenza di adulti e anziani.

Un contributo per chi assiste un familiare

L’iniziativa era stata inserita nel programma elettorale dell’amministrazione comunale e punta a riconoscere concretamente l’impegno di chi si occupa quotidianamente di un genitore, di un figlio o di un altro familiare in condizioni di fragilità.

«Abbiamo ritenuto importante riconoscere concretamente il valore di questo impegno, che spesso comporta sacrifici personali, economici e organizzativi», spiega il sindaco Andrea Cassani.

Una parte delle risorse è stata riservata alle famiglie con figli minorenni, mentre per gli adulti e gli anziani sarà attribuita particolare importanza al legame con il territorio, attraverso il requisito della residenza a Gallarate. Per i minori, invece, il criterio di riferimento sarà esclusivamente quello economico, valutato attraverso l’ISEE.

Il ruolo dei caregiver familiari

L’assessore al Welfare Chiara Allai sottolinea l’importanza di sostenere chi si assume direttamente la responsabilità dell’assistenza.

«Prendersi cura di una persona cara è un gesto d’amore, ma comporta anche responsabilità, sacrifici e un carico emotivo e organizzativo spesso molto importante. Come Amministrazione abbiamo il dovere di riconoscere il valore di queste persone e di non lasciarle sole».

Attualmente il sostegno economico alle persone con disabilità assistite dai familiari passa soprattutto attraverso il Fondo per le Non Autosufficienze (FNA), finanziato dallo Stato e gestito dall’Ambito territoriale di Gallarate.

Il nuovo fondo comunale vuole ampliare le possibilità di aiuto, affiancandosi agli strumenti già esistenti e valorizzando la permanenza delle persone fragili nel proprio ambiente domestico, quando le condizioni lo consentono.

Chi può ottenere i 600 euro: i requisiti

Per accedere al contributo sarà necessario rispettare alcune condizioni. Il beneficiario dovrà:

  • avere il riconoscimento della condizione di disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992, oppure essere titolare dell’indennità di accompagnamento;
  • avere un ISEE non superiore a 20mila euro;
  • non essere inserito in strutture residenziali socio-sanitarie o sociali;
  • non essere già beneficiario della Misura Sostegno, precedentemente denominata Misura B1, dedicata alle persone non autosufficienti.

Per i contributi destinati agli adulti e agli anziani sarà inoltre considerato il requisito della residenza a Gallarate, mentre per i minori la graduatoria farà riferimento esclusivamente alla situazione economica.

Come e quando presentare domanda

Le richieste potranno essere presentate esclusivamente online, attraverso il sito istituzionale del Comune di Gallarate, a partire dalla seconda settimana di novembre.

Le domande saranno sottoposte all’istruttoria dei Servizi sociali comunali, che verificheranno la correttezza della documentazione e il possesso dei requisiti previsti dal bando.

L’assegnazione dei contributi avverrà quindi dopo le verifiche amministrative. Per conoscere tutti i dettagli, comprese le modalità operative e la documentazione richiesta, sarà necessario consultare l’avviso pubblicato dal Comune.

«Il Welfare non può limitarsi a intervenire quando una situazione diventa emergenziale: deve saper intercettare i bisogni, accompagnare le famiglie e costruire una rete di sostegno attorno alle persone più fragili», conclude l’assessore Allai.

Con il nuovo fondo, Gallarate punta così a riconoscere anche economicamente il lavoro spesso invisibile dei caregiver, offrendo un aiuto alle famiglie che scelgono di assistere i propri cari a casa.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google