VARESE In provincia di Varese arrivano nuovi portalettere. E diventano “telematici”. Poste Italiane annuncia nei prossimi mesi l’introduzione nella nostra provincia di una nuova figura di postino dotato di palmare, che consentirà una serie di nuovi servizi senza ricorrere allo sportello, persino il pagamento di bollettini e di ticket sanitari.La direzione lombarda della società lo
ha comunicato in seguito all’incontro di due giorni fa con la commissione bilancio della Regione Lombardia per le nuove segnalazioni di disservizi nel recapito della corrispondenza. Poste Italiane ha annunciato da aprile l’inserimento di 300 nuovi portalettere a tempo indeterminato in tutta la Regione Lombardia: nuove risorse che interesseranno anche la provincia di Varese.
Partiranno anche a Varese, inoltre, i postini telematici, dopo i 974 già attivi tra Milano e provincia, Monza, Bergamo, Mantova e Brescia. «Il postino telematico – annuncia Poste Italiane – rivoluzionerà il sistema di recapito della corrispondenza e offrirà ai clienti l’opportunità di ricevere “a domicilio” un ampio menù di servizi postali e finanziari». Sarà dotato infatti di un palmare per ottimizzare e rendere più sicure le operazioni di consegna della posta registrata. Ma in futuro, quando saranno predisposte tutte le sue funzionalità, consentirà ai clienti anche di effettuare una serie di servizi diversi, come pagare bollettini, lettere raccomandate e assicurate, o ricaricare il telefonino, fornendo le relative ricevute di pagamento con una piccola stampante collegata al palmare. Ma si pensa di attivare ancora altri servizi: «L’uso dei terminali permetterà di automatizzare le attività finora svolte manualmente e di ampliare la gamma delle opportunità offerte al cliente – precisa Poste Italiane – con la possibilità di fornire anche servizi a valenza sociale come la consegna di medicinali o il pagamento dei ticket sanitari e di pratiche amministrative».
«Non vorrei che quella del “postino telematico” fosse l’ennesima boutade che poi si rivela un fallimento, come l’idea di due anni fa di far vendere i bulbi di tulipani ai portalettere – afferma Claudio Cauzzo, segretario generale dell Slc-Cgil Varese – È giusto pensare di fornire nuovi servizi ai cittadini, ma bisogna prima studiare la valorizzazione professionale del personale già chiamato a super lavoro che avrebbe nuovi compiti, dovendo persino maneggiare del denaro».
Piero Orlando
s.bartolini
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