VARESE Ammazzato e abbandondato tra i rifiuti come un cane: così è morto Kahalid Amadah, 25 anni, marocchino, nativo di Casablanca. È stato trovato ieri mattina dai carabinieri poco prima delle 11, quando una telefonata anonima al 112 ha avvertito i militari che all’interno dello stabile abbandonato in via Maspero, al civico 34, vi era appunto un cadavere. Poco dopo, gli stessi carabinieri hanno fermato il presunto assassino, un algerino di trent’anni, fermato in una stazione ferroviaria della Rfi poco lontana da Varese. Aveva i vestiti sporchi di sangue: si trova ora in stato di fermo, ieri è stato a lungo interrogato dal pm Tiziano Masini. Per
ora è il solo sospettato: ma non è escluso che l’indagine possa estendersi anche ad altri soggetti. Il magistrato ha interrogato a sommarie informazioni almeno altre tre persone, le cui testimonianze sono ritenute molto importanti. Peraltro, l’algerino è stato fermato grazie ad una preziosa collaborazione raccolta dagli investigatori. È persona nota alle forze dell’ordine: solo dieci giorni fa era stata sottoposta ad un controllo. Lo stabile dismesso, un ex biscottificio, è da anni utilizzato come rifugio dai senzacasa stranieri clandestini in particolare. la gestione del rifugio è in mano a un vero e proprio racket: per trascorrere una notte gli immigrati arrivano a spendere sino a 28 euro.
e.marletta
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