Roma, 28 feb. (Apcom) – “Oggi più che mai non è più concepibile
un’Italia a due velocità”. Lo ha detto il presidente del Senato,
Renato Schifani, parlando al congresso del Movimento per
l’Autonomia. La seconda carica dello Stato ha ricordato per
esempio che “il deficit dei trasporti continua a costituire fonte
di penalizzazione per il Sud”.
Schifani si è detto convinto che “il futuro federalismo dovrà
essere solidale. Se il federalismo terrà conto delle diverse
realtà del Paese e interverrà per armonizzare le esigenze non
creando freni allo sviluppo delle aree forti e sostenendo la
crescita di quelle più fragili, potremo offrire all’Italia
l’opportunità di continuare ad essere un grande paese, prospero,
libero e sicuro”.
“Il federalismo fiscale – ha sottolineato Schifani – dovrà
fornire giuste risposte al malessere del Nord ma non potrà
trascurare le giuste aspettative del Mezzogiorno. D’altra parte i
ritardi del Sud non possono tutti essere consapevolmente
attribuiti a incapacità o ancor peggio a negligenze”.
La classe politica meridionale, il suo ceto imprenditoriale,
tutta la società devono fare la propria parte e l’hanno
cominciata a fare”, ha detto la seconda carica dello Stato. “La
Sicilia e il Mezzogiorno hanno dimostrato in questi ultimi anni
di possedere gli anticorpi, dando luogo a fenomeni di buon
governo e di efficienza amministrativa, e dimostrando, inoltre,
come saper contrastare il fenomeno della criminalità
organizzata”.
“Siamo noi stessi, gente del Sud, che ci siamo ribellati e
abbiamo rialzato la testa”. Schifani ha ricordato gli
imprenditori che si sono ribellati alla mafia, e lo Stato che non
li ha lasciati soli. “Siamo fieri che finalmente la Sicilia, così
come altre realtà del Sud, sappiano camminare a testa alta. E’ lo
Stato tutto che vince assieme a loro. Se il Sud cresce, cresce
tutta l’Italia”, ha concluso.
Luc
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