VARESE I T-Red di Varese fermeranno forse le stragi a colpi di multe, gli automobilisti però non ci stanno e rifiutano di aprire il portafoglio. È questa la dinamica che sempre più si va consolidando anche in città come i dati possono confermare in modo convincente: dei 354.017,18 euro dovuti all’amministrazione comunale per le 2.306 multe emesse dal primo gennaio al primo di ottobre scorso grazie agli occhi elettronici fissati ai semafori ne sono stati incassati appena 117.178,31. Un terzo. Le informazioni sono state comunicate dall’assessorato alla polizia locale in seguito a un’interrogazione in merito del consigliere del Pd Fabrizio Mirabelli.
«Siccome il mancato pagamento della grande maggioranza delle sanzioni è una cosa che si ripete da anni – spiega Mirabelli – sarà bene che l’assessore si metta al lavoro per capire cosa non funziona». Se la maggior parte dei multati si butta sulla strada del ricorso e se qualcuno riesce a vincerlo, per il consigliere significa che qualche problema c’è. «Hanno risposto comunicandoci i risultati di una decina di rilievi tecnici che avevamo chiesto, tra le altre cose dichiarando che per quei semafori passano cinque secondi tra il giallo e il rosso e che i t-red sono ben visibili a partire da 75 metri di distanza. Se poi qualche cittadino dovesse constatare che le cose non stanno così, qualcuno ne dovrà rispondere».
Insomma, ogni anno le previsioni di bilancio vengono puntualmente disattese. Il problema collaterale, come spiega Mirabelli, è che quei soldi andrebbero poi reinvestiti sulla sicurezza delle nostre strade: se non arrivano, gli interventi restano scoperti. «Anche se fosse davvero per fare cassa almeno facciamola, speriamo che in questo senso i t-red servano in qualche modo alla cittadinanza». Ma se è vero che gli incassi restano sempre scarsi rispetto alle aspettative, cosa confermata dallo stesso assessore al bilancio, Ciro Grassia, il rischio di tagli sulla sicurezza stradale non sussiste. Il capitolo della sicurezza, inteso come educazione stradale, resta inalterato indipendentemente da quelle che sono le entrate effettive.
Che le entrate non corrispondano a quanto imposto dai bollettini allegati alle sanzioni però è cosa risaputa. «Non c’è niente di strano in questo – spiega l’assessore alla polizia locale Fabio D’Aula – oltretutto non ci sono soltanto le multe da t-red, abbiamo un bilancio complessivo piuttosto elevato e di questo almeno il 50% viene riscosso entro l’anno dell’emissione del verbale; la parte restante si recupera in seguito e si arriva mediamente a un 80% di multe pagate».
Francesca Manfredi
s.bartolini
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